Aumento infarti e angina per lo smog, a rischio Torino: è la città più inquinata d’Italia

E’ uscito ieri il rapporto europeo ESCAPE – European Study of Cohorts for Air Pollution Effect – sull’inquinamento dell’aria. Lo studio ha esaminato più di 100.000 soggetti residenti in 7 città di 5 paesi eruopei. A preoccupare, i più di 5.000 soggetti che seguiti da 12 anni hanno avuto un infarto o un ricovero per angina instabile. In Italia lo studio è stato condotto dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio e dalla Città della Salute di Torino e ha coinvolto circa 14.000 italiani.

 

TORINO E’ L’OTTAVA CITTA’ PIU’ INQUINATA AL MONDO – Il capoluogo piemontese registra infatti una media di 47 microgrammi per metro cubo di particolato PM10, ben sopra il limite stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

-Torino detiene anche il triste record dei tumori della pelle e dell’apparato respiratorio, secondo quanto segnalato dallo studio della Città della Salute.

 

LO SMOG AUMENTA IL RISCHIO DI INFARTO  – Il dato preoccupante si riferisce alla correlazione positiva esistente tra l’esposizione cronica allo smog e il rischio di infarto, che aumenta del 12% per i soggetti esposti a lungo.

– Secondo lo studio di ESCAPE, infatti, è proprio “l’esposizione cronica all’inquinamento dell’aria prodotto dagli scarichi di veicoli, industrie e impianti di riscaldamento, anche se al di sotto degli attuali limiti permessi dalle leggi in vigore, a causare l’aumento dell’incidenza di infarto ed angina”.

 

UNO STILE DI VITA SANO E’ UTILE ALLA PREVENZIONE – La Città della Salute di Torino, che ha seguito la parte italiana dello studio, ha però sottolineato che la correlazione positiva tra esposizione prolungata allo smog e all’inquinamento dell’aria si realizza in presenza di altri fattori legati allo stile di vita.

– Il rischio di infarto aumenta infatti per i fumatori, per coloro che non fanno attività fisica e per le persone in stato di grande sovrappeso.

 

TORINO CAMBIA STRADA – Tuttavia, fortunatamente, dall’inizio del 2014 si sarebbero rilevati segnali positivi per la salute dei torinesi.

– Il calo del traffico e il conseguente aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici e del servizio di bike sharing cittadino, che contribuiscono ad una diminuzione notevole dello smog, indicherebbero tendenze di cambiamento.

– Risultati da menzionare anche grazie alla regolamentazione del riscaldamento, ottenuta con il nuovo impianto di accumulo del calore, che starebbe diminuendo la presenza di particolato nell’aria, rendendola meno inquinata e più salubre.

 

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Vera Prada

Foto: wikipedia.org