Gli animali domestici aiutano il benessere di bambini, anziani e disabili; ecco perché

Autorevoli ricerche condotte da psicologi, pedagogisti ed etologi, hanno rilevato l’elevata importanza del rapporto bambino/animale e anziano/animale, individuando tutte le implicazioni assolutamente positive sviluppate da questo genere di legame.
Inoltre la valenza di tale relazione, se è già molto importante per bambini che non presentano particolari patologie, può diventare un aiuto davvero sorprendente per bimbi che presentino problematiche di tipo fisico o psichico, nonché per le persone anziane.
L’aspetto centrale del beneficio, infatti, proviene dalla carica emotiva che scaturisce dal legame stesso: avere accanto un micino, un cane o qualunque tipo di animale in grado di comunicare un ritorno affettivo consente al bambino, innanzitutto, di prendere coscienza di se stesso in qualità di “essere vivente”.
Infatti, giorno dopo giorno il bimbo potrà rendersi conto che il piccolo amico, proprio come lui,  mangia, beve, dorme, sporca, gioca, obbedisce e disobbedisce: “vive”, insomma. E di conseguenza il piccolo padrone imparerà a comprendere quali sono i comportamenti socialmente corretti, per il benessere del suo adorato amico e per quello della famiglia che accudisce entrambi.
Per i bambini come per le persone anziane e sole, un animale “familiare” diventerà quindi un punto fermo nella sfera della propria affettività, simbolo di sicurezza, di utilità (il cucciolo, infatti, “dipende” dalle cure del suo padrone), portando stabilità, gratificazione e soddisfazione negli stati d’animo più profondi.
E così un compleanno, una ricorrenza o un giorno qualsiasi, diventano occasioni perfette per andare in un canile o in un gattile (su internet tutti gli indirizzi o, per chi è più comodo, è sufficiente una telefonata al Comune della propria città), e dare una seconda possibilità a tutti quegli sfortunati trovatelli, di razza o meticci, ai quali la vita ha inferto il tremendo shock dell’abbandono (e, purtroppo, in molti casi le tipologie di shock inflitte sono anche molto, molto più crudeli).
In cambio, il nostro nuovo micio o il nostro nuovo cagnolino ci ripagheranno con amore eterno e fedeltà incrollabile, giocando con i nostri bambini, facendoci le fusa, coprendoci di feste ogni sera al ritorno dal lavoro, obbligandoci a non soggiacere alla malinconia e facendoci rivivere, invece, una nuova giovinezza.

Di Redazione