Modello di ricerca Agrion Piemonte, ricercatori giordani a Manta

La study visit si inserisce nell’ambito del programma TAIEX della Commissione Europea  

Nei giorni scorsi una delegazione di alcuni ricercatori giordani del National Agricultural Research Center (Centro Nazionale di Ricerca in Agricoltura), sito a Baha, vicino ad Amman (Giordania) ha visitato la sede e i campi di ricerca di Fondazione Agrion di Manta (CN).
L’obiettivo della visita era quello di approfondire il modello di ricerca che Agrion sta portando avanti in Piemonte e discutere, in particolare, sull’uso di inoculi microbici (funghi micorrizici e batteri della rizosfera). I ricercatori giordani sono stati particolarmente colpiti dall’organizzazione territoriale e dal fatto che la Produzione Integrata sia radicata da tanto tempo in Piemonte e consenta di ridurre al minimo gli impatti dell’agricoltura sul territorio.
La volontà dei ricercatori giordani era quella di acquisire informazioni essenziali per introdurre attività di sperimentazione e di divulgazione, nel loro territorio, volte a migliorare la capacità delle piante orticole e frutticole di sopportare condizioni di salinità e di stress idrico, tipici delle condizioni di cultura della Valle del Giordano.
La visita è stata organizzata dalla sezione di Torino del CREA-IT (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria – Centro di Ricerca in Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari), nell’ambito di un progetto finanziato dalla Commissione Europea, tramite il programma TAIEX (Technical Assistance and Information Exchange instrument).
“Un altro bel segnale per Agrion, un’altra conferma di come il nostro modello sia visto come innovativo e di avanguardia in tutto il mondo – spiega con soddisfazione Giacomo Ballari, Presidente della Fondazione Agrion. – Questa visita fa emergere chiaramente l’impegno che la Fondazione mette nell’ampliare la rete di contatti e di instaurare nuove collaborazioni con enti di ricerca stranieri. Una rete che conta ormai più di 50 enti di ricerca ed Università a livello europeo. Lo scambio di buone pratiche e la contaminazione tra diversi contesti di ricerca permette infatti a tutti di crescere e di raggiungere risultati migliori, con conseguenti ricadute positive per il territorio. Una filosofia e una pratica in cui Agrion crede molto e che sta portando avanti da tempo per garantire un servizio sempre migliore agli agricoltori piemontesi”.
Notizie: Ufficio Stampa Fondazione Agrion

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here