Aumento bollo auto riforma Renzi, scadenze, spiegazioni, info

EuroGli italiani ne avrebbero fatto volentieri a meno. Se il prezzo da pagare per gli 80 euro in busta paga è questo, forse il baratto inizia ad essere sempre meno convenienti per i cittadini che, dopo aver dovuto accettare l’ingente aumento della Tasi, devono di buon grado accettare anche l’aumento del bollo sui veicoli.

 

LA RIFORMA AUTOMOBILISTICA – Si preannuncia un secondo rinvio, dopo quello di aprile, per la riforma automobilistica prevista da Renzi nel suo piano di governo.

– La riforma amministrativa e fiscale del settore auto non è certo volta a sostenere le vendite, visto che sono mancati dei chiari accenni a possibili incentivi, ma è volta a riformare il Pubblico registro automobilistico (Pra), l’Aci e il bollo, ossia la tassa regionale di proprietà dell’auto.

– Una riforma amministrativa e fiscale che andrà a favore o a sfavore dei cittadini? Ci saranno quelle sane sforbiciate per dare ossigeno agli automobilisti o si finirà per mettere mano al portafoglio dei cittadini? Scopriamolo analizzando le idee che sono sul tavolo del Consiglio dei ministri.

 

UNA BELLA PARTENZA, MA POI? – La partenza è stata perfetta. Già nel decreto della Spending Review, il governo Renzi aveva trattato il tema della riforma del settore automobilistico andando ad accorpare il Pra, gestito dall’Aci, e la Motorizzazione. Ottima idea visto che si è andati ad eliminare una duplicazione di documenti e di costi.

– Ma poi? Si è continuato a percorrere la strada dell’efficienza e dell’efficacia? O si è cambiato rotta? Verrebbe da dire la seconda. Il motivo? Con un Cdm fiume è stata rinviata l’approvazione della seconda parte: abolizione del Pra, cancellazione del superbollo e istituzione di una nuova Imposta regionale di immatricolazione.

– Insomma, a oltre una settimana dall’annuncio e dalla presentazione del decreto legge, non si è visto alcun testo definitivo per capire tutti i dettagli delle misure in esso contenute.

 

ARCHIVIO UNICO E PRA: IL DOPPIO BINARIO (MORTO) – L’obiettivo era quello di andare ad abolire il Pubblico registro automobilistico, ma sembra che il governo Renzi non sia riuscito in questo intento.

– E così il Pra, gestito dall’Aci, sarà affiancato dall’Archivio unico dei veicoli; la gestione di questa replica del Pra sarà demandata al ministero delle Infrastrutture. Organi diversi, compiti sostanzialmente uguali.

 

NIENTE CDP, ARRIVA LA CARTA UNICA DEI VEICOLO – Esce il Certificato di proprietà ed entra la Carta unica del veicolo. La riforma della Pubblica Amministrazione, nel capitolo dedicato al settore dell’auto, prevedrebbe la scomparsa del Certificato di proprietà, quel documento che al prezzo di 27 euro dimostrava che la nostra auto era effettivamente nostra e senza il quale non la si poteva vendere.

– Al posto del Cdp arriva la Carta unica dei veicolo; questo documento “nel quale sono annotati i dati relativi alla proprietà degli autoveicoli” sarà rilasciato dal ministero delle Infrastrutture.

– Resta da capire se la Carta unica dei veicolo si affiancherà alla Carta di circolazione o se, nell’ottica di evitare gli sprechi, andrà a sostituirla.

 

BOLLO E SUPERBOLLO – Chiudiamo con l’annosa e delicata questione del bollo e del superbollo. Qui ci saranno le novità con maggiore impatto sulle tasche dei cittadini.

– Da un lato in positivo visto che dovrebbe sparire definitivamente il superbollo che era stato introdotto da Berlusconi nel 2011 e che Monti aveva perfezionato per tutte quelle auto con potenza superiore ai 185 Kw.

– Novità, invece, in negativo per quanto riguarda il bollo. Bollo che nel 2015, ma solo per il 2015, potrà essere aumentato dalle Regioni fino al 12%, mentre ad oggi la percentuale massima è del 10%.

 

INVIATECI LE VOSTRE SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni e foto circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci a redazione@cronacatorino.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ – Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacatorino.it

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Matteo Torti

2 COMMENTI

  1. Ma cosa aspettano. Il super bollo ha mandato a casa 35000 persone. Ha fatto svendere magnifiche auto all'estero. Ha danneggiato migliaia di persone colpevoli solo della propria passione e, certamente ,la maggior parte non ricchi. Produciamo le più belle auto del mondo; e' come se i francesi tassassero lo champagne

    • ti sono grato per la citazione della passione, perche’ sono molti ad avere le passioni piu’ varie, se possono le praticano se sono al limite lle praticano con sacrificio di altri impieghi economici, se non possono non le praticano. Ma mi sembrava che le tasse indirette dovessero colpire i redditi prescindendo dal tipo di utilizzo. Un antico e peloso malinteso potere, approfitta di questa politica fiscale dei ritocchi e non solo : frutta una insperata e ottusa popolarita’, stende un velo autoprotettivo sulla propria debolezza di sapere e di avere il coraggio, di fare una reale e globale riforma fiscale. altro velo sulla sudditanza verso enti piu’ o meno influenzabili per mille motivi. si potrebbe continuare, ma meglio fare il punto sulle passioni e i sogni delle persone : non debbono averne . meglio i frutti evanescenti di politiche che si ritorcono con velocita’ incredibile e con frutti insignificanti per l’ erario e pesantissimi per chi ha dovuto rinunciare anche al 90% del valore di una auto d’ epoca che si stava trasformando in un dinosauro affamato. stessa storia per le case di abitazione o per altre caratteristiche di spesa, la cui valutazione andrebbe contemplata nell’ ambito della discrezionalita’ dell’ uso che ciascuno fa liberamente del suo reddito. ma alcuni dicono a ragione, che esiste gli evasori : benissimo, “staniamoli”. Ma forse e’ meglio se, come spesso sottolineo nei miei commenti, che la sicurezza e la onesta’ o altre specifiche funzioni vengano garantite spessissimo dagli stessi cittadini. in questo caso, aumentando la loro contribuzione tappando cosi’ le falle degli “stanatori” e degli errori strategici di chi preferisce continuare sulla strada delle fantasiose invenzioni. Si pensi al canone televisivo, ai milioni di persone circolanti senza assicurazione, alle mancate emissioni di fatture che dovrebbe denunciare il cittadino, e tantissime altre questioni che allungherebbero troppo l’ intervento. auguri a tutti !

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