Elezioni europee 25 maggio 2014, come si vota, elenco dettagliato liste, orari, info

European-parliament-strasbourg-insideMancano poco più di dieci giorni al primo appuntamento elettorale di questo 2014. Domenica 25 maggio, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, tutti i cittadini residenti in Italia saranno chiamati alle urne per eleggere i 73 rappresentati del nostro Paese in seno al Parlamento Europeo per il quinquennio 2014-2019. Svolgendosi le elezioni su giorni diversi nei singoli Paesi membri dell’Ue, i risultati potrebbero già essere resi noti nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 maggio.

 

L’ABC DEL PARLAMENTO EUROPEO – Il Parlamento Europeo è l’unica istituzione dell’intera Unione europea che viene eletta direttamente dai cittadini. Attualmente i deputati, dopo l’adesione della Croazia, sono 766, ma nel maggio del 2014 ne saranno eletti solo 751.

– Se l’Italia vanta 73 seggi al pari del Regno Unito, lo stato che detiene il maggior numero di seggi, ben 96, è la Germania. Seconda la Francia con 74 poltrone, mentre la Spagna si ferma a 54. I meno rappresentati sono l’Estonia, Cipro e Malta con 6, seguite dagli 8 della Lettonia e della Slovenia.

– Per la prima volta nella storia, l’esito delle elezioni al Parlamento europeo 2014 determineranno chi sarà alla guida della Commissione europea, l’organo esecutivo dell’Ue. I diversi Stati proporranno un loro candidato alla Commissione europea e questi candidati si presenteranno dinanzi al Parlamento Europeo per raggiungere la maggioranza assoluta.

 

QUANDO E COME SI VOTA? – L’appuntamento è fissato per domenica 25 maggio 2014, con orari di voto che sono molto ampi: dalle 7.00 alle 23.00.

– Il sistema è quello proporzionale con soglia di sbarramento al 4%, mentre il voto sarà espresso semplicemente tracciando una X sul contrassegno della lista prescelta; c’è poi la possibilità di indicare fino a un massimo di tre preferenze, scrivendo nome o cognome (o, eventualmente, soltanto il cognome) a fianco della lista votata.

– C’è però un vincolo sulle preferenze: se si votano tre preferenze, due devono riguardare persone con sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza.

– Il territorio italiano sarà diviso in 5 macro-circoscrizioni: Nord-Est (14 seggi), Nord-Ovest (20), Centro (14), Sud (17) e Isole (8).

 

LE LISTE ITALIANE – Sono ben 12 le liste italiane ufficialmente candidate alle elezioni europee 2014.

– Partito Democratico

– MoVimento 5 Stelle

– Forza Italia

– NCD-UCD

– Lega Nord

– Lista Tsipras

– Scelta Europea

– Fratelli d’Italia-AN

– Verdi-Green Italia

– Italia dei Valori

– Io Cambio – Maie

– Sudtiroler Volkspartei

 

I PARTITI EUROPEI – Il partito europeo che conta, ad oggi, il maggior numero di seggi è il Partito popolare europeo (Ppe); ne fanno parte ben 74 partiti degli Stati dell’Ue e tra le liste italiane vi aderiscono espressamente Forza Italia, NCD-UCD e Sudtiroler Volkspartei.

– Fratelli d’Italia ha annunciato l’uscita dal Ppe per abbracciare, unitamente alla Lega Nord, i valori del gruppo del Meld, Europa Libertà e Democrazia.

– La seconda grande famiglia europea è quella del Partito socialista europeo (Pse) di cui fanno parte il Partito Democratico e il Partito Socialista.

– C’è poi l’Alde (Liberali e Democratici) dove troviamo l’Italia dei Valori, i Radicali italiani e, probabilmente, Io Cambio di Davide Vannoni.

– Più spostata a sinistra la lista Tsipras, in Italia sostenuta sia da Sel che da Rifondazione Comunista; qui ci troviamo nel gruppo della Sinistra Europea.

– Rimane fuori il MoVimento 5 Stelle che non ha ancora annunciato in quale gruppo confluirà.

 

L’IMPORTANZA DELLE EUROPEE – Viste da molti come un’evitabilissima perdita di tempo, a causa della lontananza del sentimento europeo, le Europee del 2014 mostrano un’importanza tutta propria.

– Innanzitutto perchè il trattato di Lisbona ha conferito al Parlamento europeo una serie di nuovi e importanti poteri; primo fra tutti quello di “eleggere” il presidente della Commissione che succederà a Josè Manuel Barroso nell’autunno del 2014. Un presidente che sarà eletto, per la prima volta nella storia dell’Ue, tenendo conto dei risultati delle elezioni europee.

– E poi per il delicato momento che stiamo vivendo. Dal punto di vista economico tanto quanto dal punto di vista socio-occupazionale. E la nuova maggioranza politica che emergerà dalle elezioni sarà quella che definirà la legislazione europea per i prossimi cinque anni.

 

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 Matteo Torti

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