Nuova Tares Torino: da tassa, a tariffa. Aumenti, come sarà calcolata, servizi che comprenderà

Con il decreto Salva Italia, voluto da Monti e dai suoi “Prof”, è pronta a fare il debutto nel Comune di Torino la nuova TARES. Ed ecco spiegato perché, fra le sale di via Palazzo di Città. vi sia un fermento tale da risvegliare un municipio da settimane silente per il periodo estivo: tanta, infatti, l’agitazione per l’approvazione del regolamento della nuova tariffa.

 

TARES: DA TASSA, A “TARIFFA” – Questo, infatti, pare essere proprio il principio cardine: la TARES non sarà più una tassa, bensì una tariffa, che comprenderà oltre ai costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, anche alcuni servizi di pubblico interesse.

– Tra questi, ad esempio, illuminazione, pulizia e lavaggio stradale.

 

COME VERRA’ CALCOLATA La tariffa sarà composta da:

– una quota fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio fornito da AMIAT (in particolare per opere di investimento e relativi ammortamenti)

– una quota variabile, rapportata ai componenti della famiglia, ai metri quadri dell’abitazione, alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione, in modo che venga assicurata la copertura integrale dei costi di investimenti e di esercizio.

 

I COSTI DEL 2012Guardando ai numeri dello scorso anno, possiamo facilmente capire perché ci toccherà mettere mano al portafogli: nel 2012, infatti, AMIAT ha speso complessivamente 190 milioni di euro, cifra che è gravata sugli utenti domestici, e non solo, per l’88%.

 

PER IL 2013, UN AUMENTO DELL’80%Con il passaggio da tassa a tariffa previsto per il 2013, tale cifra (sempre che non lieviti ulteriormente), dovrà essere totalmente coperta dagli utenti.

– Se, in più, sommiamo anche il tutto ad un aumento di 30 centesimi di euro per metro quadro catastale rispetto alla vecchia TARSU, ecco spiegate le previsioni di un aumento pro capite pari a quasi al 80% (80 euro per una famiglia che prima pagava 100 euro circa).

 

GUERRA IN COMUNE, MA ANCHE PER LE STRADESu questo tema l’opposizione è agguerrita e promette grande battaglia, sia in Sala  Rossa, che con una manifestazione che si terrà il 23 settembre alle 17.30 davanti al Comune di Torino.

– Interpellato da CronacaMilano, l’organizzatore e portavoce di tale manifestazione, il Capo Gruppo PDL in Comune Andrea Tronzano, ha sottolineato come “ci deve essere una netta presa di posizione da parte del Sindaco e dell’Assessore al Bilancio: non ha senso continuare ad aumentare una tassa/tariffa che negli ultimi 5 anni, per le utenze non domestiche, è lievitata del 50%.

“Ci batteremo affinché ci venga spiegato quanto veramente costa AMIAT – ha aggiunto Tronzano, – che è il vero nodo di tutta la questione. Se diminuiamo il costo del servizio, che comprende anche gli investimenti e la pulizia e lavaggio delle strade, oltre che il porta a porta, diminuirà anche la tariffa.

– “Dobbiamo prevedere un premio per chi già differenzia bene i rifiuti (il Decreto Salva Italia D. Lgs. 201 del 6 Dicembre 2011, infatti dà ai Comuni la possibilità  di scontare la tariffa fino ad un massimo di 30% ndr). Ma soprattutto – prosegue il capogruppo, – visto il grave momento di crisi per le imprese e per i commercianti e quindi per l’occupazione, dobbiamo diminuire il peso della TARES, soprattutto sulle utenze non domestiche.

– “Molti commercianti sono costretti a subire un salasso che va ben oltre i 10.000 euro all’anno – conclude il rappresentante dell’opposizione, – e questo é inaccettabile. Un occhio attento anche all’evasione: chi non paga il dovuto, per una furbizia ormai intollerabile, deve sapere che danneggia anche gli altri”.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacatorino.it

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Alberto Aldami