Controlli Polizia Ferroviaria Porta Nuova Torino, quattro denunce

I quattro sono stati tutti denunciati per interruzione di pubblico servizio per il ritardo provocato di 20 minuti

polizia-4Nella serata del 03 luglio, quattro cittadini nigeriani, in Italia senza fissa dimora, sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio dal personale della Polizia Ferroviaria di Torino Porta Nuova.
Secondo quanto spiegato, la pattuglia Polfer di vigilanza in area binari è stata inviata all’imbarco del Treno Regionale Veloce in partenza delle 21.20 da Torino e diretto a Cuneo, per la segnalata presenza di numerosi passeggeri già a bordo treno sprovvisti del titolo di viaggio, di cui alcuni particolarmente molesti.
In base a quanto appurato, giunti nei pressi del convoglio, gli Agenti hanno coadiuvato il Capo Treno che ha proceduto alla regolarizzazione di molti dei passeggeri, ad eccezione di quattro persone. Queste, nell’intento di eludere i controlli avrebbero cominciato a scendere e risalire nervosamente dalle carrozze dello stesso convoglio, impedendo la chiusura delle porte e ostacolando la regolare partenza del treno.
I quattro, tre donne ed un uomo cittadini nigeriani 20enni, sono stati bloccati, messi in sicurezza e accompagnati presso gli Uffici Polfer del binario 1, per la loro approfondita identificazione, in quanto sprovvisti dei documenti di riconoscimento, poi fotosegnalati presso il locale Gabinetto di Polizia Scientifica.
Dai controlli sarebbe emerso che le donne avevano fornito agli Agenti nomi falsi. A carico di una donna sarebbe risultato anche un Ordine di Espulsione del Questore di Torino, al quale non ha ottemperato, mentre per un’altra una nota di scomparsa in quanto allontanatasi da un Centro di accoglienza della provincia di Salerno.
I quattro sono stati tutti denunciati per interruzione di pubblico servizio per il ritardo provocato di 20 minuti, per le tre donne è scattata anche la denuncia per le false attestazioni fornite agli Agenti circa la loro identità. La loro posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.