A Collegno 7 km sicuri per 1200 ciclisti urbani, partono i lavori del Servizio Ciclabile Metropolitano SCM 1

Rotatorie ciclabili, piste, zone 30 e rallentamenti per mettere in sicurezza le strade su cui già 1200 passaggi rilevati di ciclisti da Alpignano Rivoli e Collegno si muovono ogni giorno verso Torino

Rotatorie ciclabili, piste, zone 30 e rallentamenti per mettere in sicurezza le strade su cui già 1200 passaggi rilevati di ciclisti da Alpignano Rivoli e Collegno si muovono ogni giorno verso Torino: parte dalla Città della Certosa la realizzazione della linea 1 del Servizio Ciclabile Metropolitano, un intervento infrastrutturale importante che sul solo territorio collegnese vale più di 600mila euro, di cui il 60% costituito da un contributo regionale vinto dalle Città di Collegno (capofila) con Alpignano e Rivoli. La SCM 1 correrà su via Bardonecchia, via Verdi, viale XXIV maggio e si ricongiungerà con la ciclabile già esistente su viale Certosa fino a Torino. Un totale di 7 km dove il percorso sarà a priorità ciclabile, che si congiungerà con il progetto di Torino dal fondo di viale Certosa nel quartiere Aeronautica partirà collegando Collegno al centro del capoluogo sabaudo.
Il Sindaco di Collegno Francesco Casciano: «Un progetto strategica grazie alla quale raccordiamo le piste ciclabili esistenti sul nostro territorio e realizziamo finalmente una pista di rilievo metropolitano. La Bicipolitana a livello comunale e la SCM1 a rilievo intercomunale rappresentano un progetto di visione europea e consentirà alle tante persone che già, anche grazie ai nostri incentivi e al bonus bici, si muovono utilizzando le due ruote e a quelle che attendono infrastrutture adeguate per passare alla mobilità agile di aver percorsi sicuri e attenti ai ciclisti urbani».
L’assessore alla Mobilità Gianluca Treccarichi: «Continuano i progetti di Collegno che promuovono la ciclabilità e l’uso alternativo all’auto. Li portiamo avanti invitando tutti gli utenti della strada a rispettarsi e condividere gli spazi, diminuendo drasticamente la velocità delle automobili e il rischio per pedoni e utenti deboli potenziando le zone 30 e mettendo in sicurezza tratti ciclabili, come le rotonde, che possono essere pericolose per chi si muove in bici. Dobbiamo trasformare le nostre strade in moderne vie di collegamento attrezzate per tutti gli utenti. È un disegno strategico che fa bene all’ambiente, riduce l’inquinamento, stimola l’economia locale e di prossimità e promuove il benessere psicofisico, insomma un investimento non una spesa».
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Comune di Collegno

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