Abusi su minorenne Torino, arrestato sedicente mago

Il "mago" attribuendosi poteri nel campo “esoterico”, avrebbe convinto la ragazza di essere vittima di forti “negatività”

polizia-4Lo scorso settembre  il Centro Antiviolenza del Comune di Torino segnalava un caso di violenza sessuale nei confronti di una giovane ragazza nel contesto di millantati riti esoterici alla presenza di tre persone a lei note.
Secondo quanto spiegato, personale della Squadra Mobile avviava un’attività d’indagine, coordinata dai Sostituti Procuratori della Repubblica Dott. Sanini e Dott.ssa D’Errico, anche supportata da servizi tecnici. Nel corso dell’attività si sarebbe accertato che, a partire dal mese di settembre 2015, la ragazza, all’epoca ancora minorenne, insieme all’ex fidanzato ed alla madre di quest’ultimo, avrebbe iniziato la frequentazione dell’abitazione di un presunto “mago”.
In base a quanto appurato, il “mago” attribuendosi poteri nel campo “esoterico”, avrebbe convinto la ragazza di essere vittima di forti “negatività” e, di conseguenza, a sottoporsi a riti di purificazione consistenti in rapporti sessuali, anche di gruppo, svolti sotto l’effetto di sostanze che avrebbero reso le vittime semi-narcotizzante.
A tali “riti” avrebbero partecipato anche il suo ragazzo, la madre di quest’ultimo e un amico del presunto “mago”.
Nel corso delle indagini sarebbe emersa l’esistenza di una sorta di consorteria gerarchicamente strutturata, al cui apice figurava il “Maestro”, ed il cui organigramma comprendeva le figure dell’“Apostolo”, della “Vestale”, dei “Catalizzatori” e delle “Ancelle”.
Con il passare del tempo la ragazza sarebbe anche stata minacciata dal sodalizio. Le sarebbe stata prospettata la possibilità dell’esistenza di presunte “negatività” e che venissero diffusi dei filmati che la riprendevano durante i rapporti sessuali.
La vittima, anche se assoggettata psicologicamente al volere del “mago”, si sarebbe tuttavia determinata a sporgere denuncia in quanto non più in grado di sostenere le continue minacce.
Il 7 marzo scorso veniva data esecuzione al provvedimento del Tribunale di Torino Sezione GIP, che accoglieva il quadro indiziario emerso, emettendo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del “mago” e del suo amico, per i reati di violenza sessuale di gruppo, aggravata dall’uso di sostanze narcotiche o stupefacenti e dalla minore età della vittima.