Anziana truffata Nichelino, raggirata da falsa cartomante

La raccomandazione solita è quella di non aprire a nessuno che suona al citofono e chi chiede soldi è certamente un truffatore. Per ogni dubbio chiamare sempre il 112

truffa“Questa casa è infestata dal malocchio, posso cacciarlo ma mi deve aprire perché serve un rito specifico in casa sua”. Con una scusa del genere, una donna vestita come una cartomante è riuscita a convincere una 60enne nichelinese a farsi aprire la porta di casa, in un condominio nel quartiere Castello.
Non c’era niente di vero: la “maga” in realtà era una truffatrice, che una volta entrata nell’alloggio ha convinto la proprietaria a tirare fuori tutti i suoi gioielli perché “doveva togliere la maledizione” anche sui monili. Una scusa che ha poi permesso alla criminale di arraffare tutti gli oggetti preziosi e scappare via.
La vittima del raggiro ha capito troppo tardi chi fosse quella donna: altro che cartomante, era una semplice ladra. Ha poi presentato denuncia ai Carabinieri.
La raccomandazione solita è quella di non aprire a nessuno che suona al citofono e chi chiede soldi è certamente un truffatore. Per ogni dubbio chiamare sempre il 112.
Ecco alcuni stratagemmi che i truffatori usano:
I truffatori si spacciano per operatori del gas, tecnici telefonici, operai ecc. Con la scusa di effettuare degli interventi di manutenzione, minacciando fantomatiche esplosioni in caso di mancato intervento, invitano le persone anziane a farsi aprire la porta e a mettere in un “luogo sicuro” i propri ori o il proprio denaro.
In altri casi, facendo leva sulla loro sensibilità, i truffatori contattano al telefono le vittime, spacciandosi per figli, nipoti o parenti in difficoltà per svariati motivi, tra i quali avere appena subìto un evento drammatico (un incidente stradale, di aver un imminente bisogno di liquidità per stipulare un’assicurazione ecc.) ed invitano gli anziani a consegnare il denaro o i gioielli ad un’amica, altra complice della truffa.
Fondamentale resta mettere in guardia gli anziani di fronte a questi pericoli e avvisare le Forze dell’Ordine in caso di tentata truffa.

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