Anziano truffato Torino, raggirato di oltre 5mila euro da ex dipendente del gas

PoliziaNei giorni scorsi, gli agenti della Polizia di Stato in forza all’Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato un cittadino italiano di 56 anni, per truffa aggravata continuata a danno di un anziano signore.

 

Il truffato è un 78enne, nella mattinata dell’intervento dei poliziotti, avrebbe dovuto consegnare al malvivente ben 750 euro per pagare presunte penali relative al contratto di fornitura del gas. Gli agenti sono intervenuti, cogliendo il truffatore in flagrante. Dai successivi accertamenti però, è emerso che l’uomo avrebbe perpetrato la truffa in modo continuato già da diversi mesi ai danni della stessa persona.

 

Lo scorso ottobre, infatti, si erano presentati a casa dell’anziano signore due “veri” operatori di una società che eroga il gas, i quali lo informavano che per un disguido amministrativo risultava moroso e che per tale ragione era necessario stipulare nuovamente il contratto. A distanza di qualche settimana, a inizio novembre, si presentava a casa solo uno dei due operatori, l’arrestato, il quale però, nel frattempo, si era licenziato.

 

Nella circostanza, l’uomo riferiva all’anziano che aveva contratto debiti per il mancato recapito delle bollette e che a suo nome erano aperti numerosi contratti, per la cui chiusura era necessario pagare delle penali. Viste che le richieste di pagamento giungevano direttamente a lui avrebbe dovuto versargli dei soldi. Per questo motivo l’anziano avrebbe consegnato all’ex operatore della società del gas, un assegno da 550 euro e dopo soli due giorni uno ulteriore di 350. A fine novembre, il settantottenne avrebbe consegnato un terzo assegno per l’importo di 500 euro.

 

Successivamente quest’ultimo, approfittando delle condizioni di salute dell’anziano signore, avrebbe chiesto pagamenti in contanti, cosa che la parte lesa accettava ma con la richiesta di ricevute degli avvenuti pagamenti. Da dicembre a fine marzo l’anziano avrebbe operato numerosi pagamenti con questa modalità sotto la minaccia dell’interruzione del servizio e con la promessa che non ve ne sarebbero stati altri. In cambio gli venivano consegnate delle ricevute su carta prestampata della società fornitrice del gas. Nel corso del raggiro l’uomo avrebbe consegnato una somma di 5.500 euro.

 

La scorsa settimana l’anziano avrebbe ricevuto un’ulteriore richiesta di 750 euro. Nella mattinata di venerdì, ha incontrato però per strada l’operatore che ad ottobre insieme al truffatore si era presentato a casa sua, lamentandosi delle continue richieste di denaro. Il “vero” operatore dopo aver visionato le “ricevute” e intuito cosa stava avvenendo per iniziativa dell’ex collega, ha informato la società gestore del servizio che ha provveduto a far intervenire la Polizia.

 

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