Auxilium Cus Torino, brutta sconfitta nel derby

Da una prestazione così piatta, senza personalità e povera di energia quale quella messa in scena alla Ballin per il derby con la Crocetta, l’Auxilium CUS non può che ricavarci una sconfitta.

Da una prestazione così piatta, senza personalità e povera di energia quale quella messa in scena alla Ballin per il derby con la Crocetta, l’Auxilium CUS non può che ricavarci una sconfitta.
E, anche se difficile a credersi, con qualche rimpianto. Perché riavvolgendo il nastro della partita, qualche scelleratezza in meno e i gialloblu, nonostante la premessa, avrebbero potuto anche dire la loro. Magari non per vincere ma almeno per giocarsela.
Infatti, eccezion fatta per il primo quarto magistrale, i padroni di casa si adeguano alla mediocrità generale di una partita caratterizzata dai tantissimi errori al tiro, soprattutto dalla lunga distanza (4 su 24 per i cussini, 2 su 14 per i salesiani) e da larghi tratti di confusione allo stato puro.
Fanno pendere lago dalla parte salesiana l’immensa esperienza e il talento smisurato di Gioria e soprattutto Conti.
Prese le redini intorno alla metà del primo quarto, la Crocetta non le molla più e respinge i neanche troppo convinti tentativi di rientro di un’abulica Aux CUS, poca sostanza di squadra e ancora di meno a livello individuale.
Difesa schierate e contachilometri molto vicino allo zero per i primi 3 minuti.
Dopo uno 0 su 2 dalla lunetta di Bergese, Riviezzo appoggia alla tabella il 2-4 che è l’unico vantaggio ospite della serata.
L’accenno di pressione crocettina sulla palla alza di colpo l’intensità della gara.
Una volta piazzata, la difesa di casa spinge ben oltre l’arco un’Aux CUS, che, come già capitato nel turno precedente con il Borgomanero, subisce in maniera timida che più timida non si può, senza trovare (meglio sarebbe dire cercare) soluzioni al gioco mani addosso degli avversari e si perde in una marea di conclusioni forzate, fuori ritmo e spesso lontane dal contesto.
Tante pure le cose da sistemare in fase arretrata: Conti è perso su improvvido cambio di marcatura, Gioria prende di forza la linea di fondo senza troppo contrasto e la Crocetta se ne va: 10-4.
Nel parziale aperto ci mette per due volte lo zampino Bergese, prima da destra, poi da sinistra, sempre dalla media.
Il giro palla gialloverde va da Conti in post basso: canestro-e-fallo: 17-4 al 7’. Palla ancora in post, stavolta per Ceccarelli: il 2 su 2 dalla linea chiude il break a 17-0. A frammentare i canestri dei padroni di casa, solo e tanti tiri sbagliati dai cussini.
Dopo 6 minuti, Russano rompe il digiuno: 19-6.
Taglio dentro di Gioria, assist perfetto di Pozzetti: 25-7 al 9’.
Tiberti chiude il primo quarto e apre il secondo alla stessa maniera: 3+3, 25-13.
Coach Porcella opta per un quintetto piccolo e senza riferimenti, ma se la difesa nel complesso tiene, l’attacco continua a non funzionare.
La tripla di Gioria del 28-13 prelude a 3 minuti di confusione totale.
Li risolve Conti: prima segna in avvicinamento, poi riscrive il distacco sull’extra-possesso per un tecnico fischiato per proteste al cussino Tiberti: 33-17.
Un tiro pesante di Di Matteo e l’attivismo di Stola danno una scossa all’Aux CUS e alla partita, anche se gli ospiti continuano a mettere insieme percentuali improponibili per una squadra d’alta classifica.
Scostante e anche un po’ leziosa, la Crocetta non è cinica al punto da chiudere il conto.
Stola corre in contropiede con Fantolino, lo assiste per il 33-24 del 19’ ma inciampa male ed è costretto a lasciare il campo per una forte distorsione alla caviglia.
Nella prima azione del secondo tempo Chiotti prende il tempo alla difesa crocettina sulla linea di fondo: 33-26.
Sull’errore in attacco della squadra di Arioli, Riviezzo ha l’occasione d’oro per riaprire la partita, ma la spreca da sotto in maniera clamorosa.
Gol sbagliato, goal subito: Gioria affonda il colpo in un paio di occasioni, Ceccarelli schiaccia dentro un assist delizioso per Conti: 7-0 in un amen, 40-26.
Per altri 5 minuti l’Aux CUS si perde chissà dove. Addirittura doppio lo 0 su 2 dalla lunetta di Tiberti (con la palla che in almeno 3 tentativi arriva a stento al ferro).
Prova anche la zona la squadra gialloblu: 4 punti in 8 minuti, la risvegliano intorno al 29’ tre punti di Tiberti.
La Crocetta non è poi molto lontana (42-31), ma la 2-3 gialloblu ha smagliature che sembrano portoni aperti, un invito a nozze per un fuoriclasse come Conti: nei primi 3 minuti dell’ultima frazione il lungo crocettino segna ben 7 punti (anche un frontale da 3) e il distacco si stabilizza sui 15 punti.
A metà quarto Conti mette in ritmo Ceccarelli con un ribaltamento perfetto: 54-39.
Gli ultimi timidissimi segnali di presenza cussina li fanno registrare Chiotti e Tiberti: nel primo caso (54-43 al 36’), Giusto ribatte con un sottomano da applausi; nel secondo (56-47 al 38’), è ancora Conti a scrivere a referto il gioco da 3 punti che mette il tappo alla bottiglia. Con tanto di ceralacca e sigillo.
DON BOSCO CROCETTA-AUXILIUM CUS TORINO 62-51
Parziali: 25-10, 33-24, 43-31
CROCETTA: Pozzetti, Arese, Gioria 21, Bergese 5, Ceccarelli 5, Andreutti n.e., Paschetta 2, Conti 25, Carpentieri n.e., Bonadio n.e., Pozzato, Giusto 4. All. Arioli.
TORINO: Chiotti 13, Fantolino 2, Russano 8, Ripepi, Di Matteo 7, Riviezzo 2, Campanelli 4, Stola 4, Catozzi n.e., Tiberti 11. All. Porcella.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Auxilium Cus Torino

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