Bando Murazzi Torino, approvata la delibera in Consiglio Comunale

MuriCon la delibera approvata dalla Giunta comunale, parte il percorso per l’aggiudicazione delle prime trenta Arcate dei Murazzi, suddivise in 9 lotti. Entro il mese di giugno saranno aggiudicate attraverso una procedura a evidenza pubblica al massimo rialzo rispetto alla base d’asta indicata in delibera. La concessione sarà di sei anni rinnovabili di altre sei.

 

In questi spazi sarà possibile fare sia commercio e somministrazione sia promuovere spettacoli e intrattenimenti musicali e danzanti. Nella cartina allegata sono indicati sia i 9 lotti che saranno aggiudicati sia le destinazioni previste in ciascuno di essi. Gli aggiudicatari potranno già a partire da luglio utilizzare gli spazi antistanti alle loro arcate con strutture mobili e temporanee.

 

A partire da luglio sia la Città che gli aggiudicatari eseguiranno i lavori necessari per garantire un’apertura e messa a norma definitiva delle Arcate entro la prossima primavera. Alla Città il compito di realizzare tutti i sottoservizi e gli impianti comuni (cabina elettrica di trasformazione, locale contatori, pozzo fluidodinamico per raffrescamento e riscaldamento, nuova illuminazione pubblica), mentre gli aggiudicatari saranno tenuti a smantellare le opere abusive presenti nelle Arcate e a ristrutturarle per renderle rispondenti alle loro attività. Per consentire agli aggiudicatari di operare al meglio e celermente, la Città ha promosso nei mesi scorsi un’intensa attività di pre-istruttoria insieme a tutti i soggetti potenzialmente coinvolti (ASL, Sovrintendenza, SMAT, ecc) che ha portato alla redazione di vere e proprie linee guida a cui attenersi.

 

La particolarità e la delicatezza del luogo, infatti, necessita, in alcuni casi, di adottare misure e tecnologie non convenzionali. E’ il caso, ad esempio, del raffrescamento/riscaldamento delle Arcate che non può avvenire con i tradizionali sistemi (termosifoni o condizionatori con macchine esterne). Per questo verrà realizzato un impianto fluidodinamico di tipo geotermico con il necessario pozzo di emungimento, simile – solo un po’ più grande – a quello già realizzato per i locali della sponda sinistra.

 

Così l’assessore Gianguido Passoni: “I Murazzi sono uno dei luoghi simbolo di Torino, conosciuto e apprezzato ben oltre i nostri confini. In quei locali sono passate intere generazioni di giovani, hanno trovato ospitalità forme di cultura musicale e teatrale alternative, hanno mosso i loro primi passi alcuni tra gli artisti e i gruppi musicali affermatisi in questi ultimi anni. Riaprirli, con regole nuove, era un impegno di questa Amministrazione. L’obiettivo di questo processo, che terminerà con l’aggiudicazione anche delle altre Arcate, è quello di far vivere in riva al Po e nella piena legalità un insieme di funzioni e attività capaci di rendere frequentabile quel luogo da giovani, famiglie e anziani non solo di sera ma durante tutto l’arco della giornata.”

 

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Massimiliano Rambaldi