Borsa rubata Asti, tutto si complica per le carte di credito

Effettuate le perquisizioni domiciliari presso l’abitazione dei soggetti coinvolti, su delega dell’Autorità Giudiziaria, gli operatori sono riusciti a recuperare gran parte della refurtiva e le due carte di credito

Gli Agenti della Polizia Ferroviaria di Asti hanno denunciato in concorso per ricettazione, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e sostituzione di una persona un uomo, con precedenti specifici per reati contro la persona, il patrimonio e destinatario di un avviso orale del Questore di Asti, insieme a un parente e una donna.
Secondo quanto spiegato, nel mese di Ottobre una donna subisce il furto dalla propria borsa del portafogli, durante il matrimonio della figlia. Denunciato l’accaduto alla Polfer di Asti, sono iniziate le prime indagini partendo da alcuni esercizi commerciali della città dove una delle due carte di credito sottratte era già stata usata per effettuare alcuni acquisti in particolare scarpe.
In base a quanto appurato, tra gli esercizi commerciali coinvolti vi era anche il free-shop tabaccheria interna alla stazione ferroviaria, dove erano state acquistate alcune stecche di sigarette e scarpe sportive, motivo per il quale la vittima si è rivolta agli uffici Polfer presenti in stazione.
Acquisiti i filmati delle telecamere di sicurezza sia interne che esterne ai negozi, gli agenti operanti avrebbero riconosciuto immediatamente un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine, che in alcune occasioni si accompagnava con una donna e un ragazzo.
Nei giorni successivi, grazie alla collaborazione della Polizia Scientifica di Asti, è stato predisposto un album fotografico, inserendo ovviamente la foto del soggetto riconosciuto dalle immagini.
I tre esercenti avrebbero indicato tutti come utilizzatore delle carte di credito la persona già nota alle Forze di Polizia e individuata dal personale Polfer, dichiarando inoltre che lo stesso avrebbe firmato le ricevute d’acquisto con i dati della signora vittima del furto.
Effettuate le perquisizioni domiciliari presso l’abitazione dei soggetti coinvolti, su delega dell’Autorità Giudiziaria, gli operatori sono riusciti a recuperare gran parte della refurtiva e le due carte di credito.

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