Cellulare rubato Torino, arrestate tre minorenni

Le ragazze sarebbero state bloccate alla fermata del tram di corso Potenza, subito dopo essersi fatte consegnare la somma di 70 € da due coniugi ultrasettantenni quale riscatto per restituirgli il telefono cellulare rubato il giorno precedente

truffaHanno rubato il cellulare a un anziano e poi gli hanno chiesto il riscatto per riaverlo.
Secondo quanto spiegato, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Torino Oltre Dora hanno fermato tre ragazze minorenni cittadine nomadi, con l’accusa di furto aggravato ed estorsione.
In base a quanto appurato, ieri mattina, le ragazze sarebbero state bloccate alla fermata del tram di corso Potenza, subito dopo essersi fatte consegnare la somma di 70 € da due coniugi ultrasettantenni quale riscatto per restituirgli il telefono cellulare rubato il giorno precedente.
Il furto sarebbe avvenuto all’esterno di un supermercato di Torino, dove le ragazze avrebbero accerchiato la coppia e distratto l’uomo e con la scusa di chiedergli l’orario gli hanno rubato il cellulare. La moglie del derubato avrebbe immediatamente chiamato il numero del marito e dopo diversi tentativi le ha risposto una “bambina” che le avrebbe chiesto 120 euro di riscatto per lo Smartphone.
Dopo una lunga trattativa le parti si sono accordate per 70 euro. La coppia ha immediatamente informato i Carabinieri, che si sono presentati all’appuntamento con i coniugi, ma a distanza. Subito dopo lo scambio, i militari sono intervenuti e hanno fermate le tre ragazzine. Una è stata arrestata e accompagnata all’Istituto Penale Minorile “Ferrante Aporti” mentre le sue baby complici, non imputabili, sono state segnalate alla Procura per i minorenni, riaccompagnate al campo e affidate ai parenti. Agli anziani, sfortunati protagonisti della vicenda, tranquillizzati e rassicurati dai Carabinieri, sono stati restituiti il cellulare e la somma estorta.
Particolarmente elevata è l’attenzione della Procura per i Minorenni di Torino a tutela delle persone anziane che, soprattutto in questo delicato momento di emergenza sanitaria possono essere vittime di odiosi reati predatori.

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