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Controlli Barriera di Milano Torino, prosegue l’azione della Polizia di Stato

Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore Messina con la finalità di prevenire il degrado sociale e la criminalità diffusa, con particolare riguardo alla prevenzione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, al controllo dei locali pubblici e delle posizioni sul territorio nazionale dei cittadini stranieri, personale del Commissariato Barriera Milano, coadiuvato da operatori del Reparto Prevenzione Crimine, dell’Ufficio Prevenzione Generale, delle unità cinofile, ha effettuato la sera del 22 ottobre u.s. un controllo straordinario del territorio nell’area di giurisdizione del commissariato, in particolar modo nelle aree di via Montanaro e Parco Sempione.
Secondo quanto spiegato, complessivamente, sono stati controllati 2 esercizi pubblici e identificate 23 personeprevalentemente di provenienza straniera; 4 di esse, di diverse nazionalità, sono state accompagnate presso gli uffici della Questura per accertamenti sull’identità personale. Al termine, per un diciottenne cittadino senegalese e due cittadini nigeriani sono state avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale.
In base a quanto appurato, durante le fasi del controllo di un esercizio commerciale, l’unità cinofila antidroga ha recuperato, fra i bidoni dell’immondizia posti all’uscita del locale, un involucro contenente 11,9 grammi di marijuana; sotto il bancone del minimarket e all’interno del locale, altri frammenti della stessa sostanza stupefacente, per un peso di 12,6 grammi. Il tutto è stato sequestrato a carico di ignoti.
Sempre nell’ambito del controllo straordinario del territorio, gli agenti del Commissariato Barriera Milano hanno arrestato una coppia di origine nigeriana, marito e moglie, di 42 e 39 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso. La coppia avrebbe gestito l’illecita attività direttamente nella propria abitazione, rifornendo altri connazionali che rivestono un ruolo inferiore nella catena dello spaccio.
In particolare, la donna si sarebbe occupata della consegna ai piccoli pusher della zona dello stupefacente, nascondendolo nel passeggino delle bambine od occultandolo in alcuni volantini pubblicitari prelevati dalla buca delle lettere.
All’interno del loro appartamento sono stati rinvenuti 50 grammi di cocaina, un frullatore contenente evidenti tracce di sostanza stupefacente, diversi vasetti di bicarbonato di sodio e materiale vario utilizzato per il confezionamento degli ovuli; anche nella cameretta delle bambine, è stato rinvenuto un involucro di 1,8 grammi di cocaina. In cantina, sono stati sequestrati, infine, 12900 euro in contanti.

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