Coronavirus, la prima notte con le nuove limitazioni in provincia di Torino

La prima sera con il nuovo decreto del Governo, che limita alle 18 l'orario di apertura di tutti i bar e ristoranti (si possono comunque effettuare consegne a domicilio) ha trasformato le nostre cittadine della cintura sud in paesaggi fantasmi

La prima sera con il nuovo decreto del Governo, che limita alle 18 l’orario di apertura di tutti i bar e ristoranti (si possono comunque effettuare consegne a domicilio) ha trasformato le nostre cittadine della cintura sud in paesaggi fantasmi. Che è un po’ l’obiettivo delle nuove norme: limitare al massimo l’uscita di casa delle persone. Sulle strade si sono notati solamente dei rider che portavano a casa delle persone la spesa o la cena. E qualche padrone di cani.
E’ vero che si può fare delle passeggiate (basta essere da soli) o un giro in bicicletta, ma è fortemente consigliato evitarlo. Purtroppo, a volte, lasciare spazio di manovra ad alcune persone su determinate azioni da fare, equivale a dire “fatelo tranquillamente”. In tanti infatti, ancora per tutta la giornata di ieri, hanno intasato i centralini dei comandi delle Polizie municipali per chiedere se si poteva fare questo o quello. E’ perfettamente inutile cercare di fare finta di non capire o andare a trovare i cavilli della normativa per poter continuare a fare quello che si faceva prima. Non perchè si è fuorilegge, ma perchè si è irresponsabili. Il fine è evitare di uscire di casa, se non per URGENZE. Chi non lo vuole capire sarà complice del prolungamento dello stato di allerta.

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