Coronavirus, l’allarme dei Sindacati: “Nella fase 2, case di riposo a rischio esubero di personale”

La camera di lavoro Cgil di Moncalieri denuncia il rischio che il personale impegnato nelle case di riposo divenga il capro espiatorio dei tanti contagi che si sono moltiplicati nelle strutture.

La camera di lavoro Cgil di Moncalieri denuncia il rischio che il personale impegnato nelle case di riposo divenga il capro espiatorio dei tanti contagi che si sono moltiplicati nelle strutture. Secondo il sindacato: “Emerge il rischio del mancato riconoscimento dell’infortunio Covid-19 da parte dell’Inail, in quanto nelle aziende private non ospedaliere è il lavoratore che ha l’onere della prova, soprattutto quando non è interesse delle aziende riconoscere l’infortunio. La situazione nelle varie rsa è molto complessa, anche se sul territorio ci sono ancora delle strutture che sono rimaste immuni dal Covid: come Ville Roddolo o LaTur di Moncalieri. Michael Pellegrino della Funzione Pubblica-Cgil di Moncalieri sottolinea: “Con quanto sta avvenendo nelle RSA non credo che in una ipotetica fase 2 troveremo famiglie disposte a far ricoverare i propri anziani con facilità. Andiamo incontro al dimezzamento degli ospiti e al possibile esubero di personale, intorno al 20-30%”.

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