Coronavirus, le strutture sanitarie private autorizzate a ospitare i pazienti contagiati

Su proposta dell’Assessorato alla Sanità, la Giunta regionale ha approvato una delibera che consente a tutte le strutture private autorizzate di ospitare pazienti contagiati dal Coronavirus in reparti e con percorsi separati, riconoscendo, oltre al valore della prestazione, anche un rimborso degli oneri sostenuti per la funzione

ospedaleSu proposta dell’Assessorato alla Sanità, la Giunta regionale ha approvato una delibera che consente a tutte le strutture private autorizzate di ospitare pazienti contagiati dal Coronavirus in reparti e con percorsi separati, riconoscendo, oltre al valore della prestazione, anche un rimborso degli oneri sostenuti per la funzione.
In questo modo, le strutture private potranno soccorrere quelle pubbliche nel garantire l’assistenza per i posti letto aggiuntivi, che saranno finanziati principalmente dalle donazioni, fra cui quella della Compagnia di San Paolo per 4,7 milioni e da quelle che stanno pervenendo sul conto corrente regionale IT29H0200801152000100689275, nonché mediante quanto raccolto dalle aziende sanitarie regionali.
Allo stesso modo, viene consentito alle strutture autorizzate e accreditate (quelle che hanno un budget e già lavorano per il Servizio sanitario nazionale) di rimodulare ed estendere la propria offerta anche su posti letto accreditati ma non contrattualizzati. Potranno così supportare le strutture pubbliche che si dedicheranno prioritariamente alla cura di pazienti positivi.
Nei giorni scorsi, l’Amministrazione regionale aveva già autorizzato l’utilizzo del personale delle strutture private convenzionate (che oggi potrebbero avere un calo di attività) da parte delle strutture pubbliche, rimborsando i costi. In questo modo le strutture sanitarie pubbliche potranno disporre di più lavoratori.

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