Coronavirus, Pediatri di famiglia: “Informare, non allarmare”

Il Presidente FIMP Paolo Biasci “Da oggi le regole di prevenzione disponibili in inglese, tedesco, francese, spagnolo, cinese e arabo, perché ogni bambino sia tutelato. I poster che abbiamo prodotto saranno inviati a 35.000 ambulatori di cure primarie in tutta Europa. Condivisa anche la scheda triage”

“Famiglie informate, non allarmate. Con questo obiettivo abbiamo voluto mettere in campo un’operazione che garantisca la comprensione delle raccomandazioni, tuteli la salute di ogni bambino che vive nel nostro Paese e contenga il contagio del virus. Il decalogo sull’emergenza Coronavirus, già diffuso e presente negli studi dei pediatri di famiglia in italiano, è da oggi disponibile in inglese, tedesco, francese, spagnolo, cinese e arabo”.
Ad annunciare l’arrivo negli ambulatori dei pediatri di famiglia delle regole per la corretta gestione dell’epidemia tradotte in tutte le lingue principali, è il Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, Paolo Biasci.
“Le famiglie stanno rispondendo alle nostre raccomandazioni con grande compostezza e senso di responsabilità – spiega Biasci – ma tutti hanno il diritto di poter comprendere pienamente il senso delle regole che abbiamo indicato. Il rapporto di fiducia, costruito nel tempo con i genitori, ci consente di lavorare efficacemente sulla prevenzione, perché anche sul nuovo Coronavirus non si alimenti la paura, spesso frutto dell’ignoranza o della falsa informazione. Un lavoro che frutta, se è vero che gli accessi ai pronto soccorso sono calati del 30% rispetto a pochi giorni fa”.
“Vogliamo agevolare il lavoro dei colleghi europei, in molti casi nelle prime fasi della gestione dell’epidemia – prosegue Mattia Doria, Segretario nazionale alle Attività Scientifiche ed Etiche della FIMP –. Per questo abbiamo inviato il decalogo tradotto in 6 lingue ai 35.000 pediatri di cure primarie che appartengono all’ECPCP (European Confederation of
Primary Care Paediatricians). Abbiamo deciso di condividere con la Confederazione anche la scheda di triage che utilizziamo per la gestione dei casi sospetti”.
“L’OMS riconosce al nostro Paese di aver messo in campo un’efficace strategia del contenimento globale del virus. Come pediatri di famiglia – conclude Biasci – vogliamo contribuire sul piano della prevenzione e della corretta informazione, mettendo a fattor comune gli strumenti di cui disponiamo. A tal proposito segnaliamo che i poster declinati in 6 lingue sono disponibili su tutti i canali social della FIMP”.
Notizie: Ufficio Stampa Intermedia/FIMP

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