Coronavirus Piemonte, il virus rallenta, ma non va abbassata la guardia

L’Assessore alla Sanità, Luigi Icardi, ha rilevato che “siamo si fronte ad un rallentamento progressivo del numero dei casi che fa ben sperare."

L’Assessore alla Sanità, Luigi Icardi, ha rilevato che “siamo si fronte ad un rallentamento progressivo del numero dei casi che fa ben sperare. All’inizio dell’emergenza il raddoppio dei contagi era a 2,2 giorni, oggi siamo a 5,1 giorni. Se i dati proseguiranno in questo senso inizieremo a vedere la luce. L’importante è, per quanto difficile e noioso, rimanere a casa e limitare ogni genere di interazione sociale”.
“La vera sfida, quella che salva le vite umane, è creare posti di terapia intensiva. Dall’inizio dell’emergenza il Piemonte è passato da 287 a 490 posti, siamo una delle prime tre Regioni d’Italia ed è un risultato che rivendichiamo con forza”:ha aggiunto il presidente, Alberto Cirio durante una videoconferenza dall’Unità di crisi regionale, dove si è recato oggi dopo aver annunciato di essere guarito dal Coronavirus.
“Il Governo – ha ricordato – ci aveva dato come obiettivo di aumentarli dei 50%, noi siamo quasi all’80%. Garantiamo così il ricovero in terapia intensiva alle persone che hanno bisogno di queste cure per altre patologie”.

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