Coronavirus Piemonte, le notizie dalla Regione del 21 aprile

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 2.976

Ore 20. Insediato il gruppo di lavoro sulla sanità. Il gruppo di esperti che affiancherà la Giunta regionale per la gestione della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus in Piemonte si è insediato questo pomeriggio nella sede dell’Assessorato regionale alla Sanità, alla presenza del presidente Alberto Cirio e dell’assessore Luigi Icardi,

Il coordinatore Ferruccio Fazio, già ministro della Salute e oggi sindaco di Garessio, ha rilevato come l’emergenza renda indispensabile agire immediatamente sul fronte della medicina territoriale attraverso un percorso condiviso con tutti gli interlocutori del comparto, dai medici di medicina generale, agli infermieri, ai nuovi operatori delle Usca. “Come da indicazione del presidente Cirio – ha sintetizzato – entro luglio presenteremo un piano organizzativo applicabile operativamente già a settembre. Nell’immediato, forniremo alla politica delle indicazioni tecniche e scientifiche sulle misure di contenimento sociale, in vista della scadenza del 3 maggio”. Per approfondire

Ore 19.30. 2.976 pazienti guariti e 1.747 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 2.976 (208 in più di ieri): 269 (+7) in provincia di Alessandria, 111 (+12) in provincia di Asti, 149 (+35) in provincia di Biella, 307 (+21) in provincia di Cuneo, 241 (+11) in provincia di Novara, 1.530 (+113) in provincia di Torino, 158 (+5) in provincia di Vercelli, 170 (+4) nel Verbano-Cusio-Ossola, 41 provenienti da altre regioni. Altri 1.747 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Ore 19.30. I decessi diventano 2.524. Sono 71 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 18 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 2.524 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 488 Alessandria, 130 Asti, 150 Biella, 185 Cuneo, 227 Novara, 1.072 Torino, 143 Vercelli, 101 Verbano-Cusio-Ossola, 28 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Ore 19.30. Il bollettino dei contagi. Sono 22.149 (+712 rispetto a ieri, incremento rapportato al raddoppio del numero di tamponi eseguiti tra domenica, circa 3.000, e lunedì, quasi 6.000), le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte. Su base provinciale: 2.962 Alessandria, 1.234 Asti, 809 Biella, 2.128 Cuneo, 2.031 Novara, 10.699 Torino, 996 Vercelli, 947 Verbano-Cusio-Ossola, 218 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi, 125 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 291 (-10 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.195. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.416. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 107.850, di cui 55.052 risultati negativi.

Ore 18. Donazione Rotary. L’assessore alle Politiche sociali,  Chiara Caucino, esprime vivo apprezzamento per la donazione di 2000 mascherine e di una tanica di liquido disinfettante.effettuata dal Distretto Rotary 2031 (Alto Piemonte e Valle d’Aosta), Il materiale è stato destinato in parte a FISH/ANFFAS e in parte a Fio.PSD, (Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora), l’associazione presieduta da Cristina Avonto che si farà carico di distribuirlo alle diverse strutture piemontesi che si occupano di per queste persone. “Un apprezzabile gesto di solidarietà che si pone nel solco di un’efficace integrazione con gli interventi messi in campo dalla Regione Piemonte a favore dei servizi territoriali rivolti ai soggetti più fragili della società, verso cui noi tutti dobbiamo prestare una cura particolare. Le istituzioni pubbliche – ha commentato Caucino – non possono che trarre beneficio dalla collaborazione con il vasto e variegato mondo di chi vede nel volontariato la propria finalità associativa. Questa ne è la dimostrazione tangibile”.

Ore 11. Le e-mail perse siano lezione per tutti. Il presidente Alberto Cirio sostiene che la scomparsa delle e-mail in cui i medici di base segnalavano pazienti con sintomi riconducibili al Coronavirus “deve essere una lezione per tutti. Quelle e-mail dovevano arrivare ai Servizi di igiene delle aziende sanitarie. È evidente che se i Sisp avevano 450 addetti e oggi ne hanno quasi 800, perché sono stati raddoppiati in poche settimane, è perché negli anni non si è intervenuto su questi aspetti e non si è mai investito”.

Ore 11. Riaprire gli asili nido. Il presidente Alberto Cirio conferma ai microfoni di Rai Radio 1 l’ipotesi allo studio in Piemonte di riaprire gli asili nido: “Non possiamo non pensare alle famiglie che, se tornano a lavorare, non sanno dove mettere i bambini. Questo è un dovere istituzionale e morale, lo dico anche da papà. Non possiamo pensare che ripartano le aziende senza che riparta la possibilità di far guardare i bambini durante l’orario di lavoro”.

Ore 11. Un ddl sugli adempimenti burocratici. A Rado Radio Uno il presidente Alberto Cirio ha anticipato che “all’inizio della prossima settimana presenterò un disegno di legge che sospende tutta una serie di adempimenti burocratici in Piemonte”.

Ore 11. Piemonte e Lombardia vadano di pari passo. Ospite di Rai Radio Uno, il presidente Alberto Cirio ha ribadito che la Fase2 “venga organizzata per aree omogenee. Il Governo eviti gli errori di inizio marzo, quando si facevano misure che differivano da provincia a provincia, manco il virus seguisse i confini amministrativi. Non posso immaginare soluzioni e tempistiche diverse tra Lombardia e Piemonte, ad esempio, perché c’è una interconnessione di lavoratori, di aziende e di studenti che fa si che le due regioni debbano muoversi di pari passo. Guardiamo con grandi speranze alla data del 4 maggio. Gli ultimi dati ci dicono che il contagio zero in Piemonte sarebbe addirittura il 21 maggio, io ci spero…”.
Notizie: Ufficio Stampa Regione Piemonte

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