Coronavirus Piemonte, le notizie del 30 aprile dalla Regione

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 5.276

Ore 21. Firmata l’ordinanza sulla ristorazione da asporto. Il presidente Alberto Cirio ha firmato stasera l’ordinanza che regola l’attività di ristorazione da asportosarà consentita da lunedì 4 maggio dalle ore 6 alle ore 21 ma nella città di Torino, dove potrà iniziare sabato 9 maggio. Nel caso di criticità specifiche o dove non sarà possibile assicurare il rispetto delle misure di sicurezza, i sindaci potranno vietare l’attività sull’intero territorio comunale o delimitarla su parti di esso. L’ordinanza resterà in vigore fino al 17 maggio. Leggi il testo

Ore 19.30. 5.276 pazienti guariti e 2.522 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 5.276 (365 in più di ieri): 461 in provincia di Alessandria (+15), 212 in provincia di Asti (+17), 277 (+22) in provincia di Biella, 592 (+43) in provincia di Cuneo, 438 (+37) in provincia di Novara, 2.679 (+200) in provincia di Torino, 268 (+12) in provincia di Vercelli, 282 (+14) nel Verbano-Cusio-Ossola, 67 (+5) provenienti da altre regioni.
Altri 2.522 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Ore 19.30. I decessi diventati 3.086. Sono 54 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 15 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di Crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3.086 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 568 Alessandria, 173 Asti, 163 Biella, 243 Cuneo, 258 Novara, 1.378 Torino, 160 Vercelli, 110 Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 19.30. Il bollettino dei contagi. Sono 26.453 (+458 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 3.478 Alessandria, 1.588 Asti, 966 Biella, 2.487 Cuneo, 2.301 Novara, 13.164 Torino, 1.114 Vercelli, 1.007 Verbano-Cusio-Ossola, 237 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 111 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 196 (-3 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.488 (-133 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 12.885. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 158.762, di cui 84.362 risultati negativi.

Ore 18.30. Monitoraggio Rsa: 34.000 tamponi al 27 aprile. L’Unità di Crisi della Regione comunica che alla data del 27 aprile nelle residenze sanitarie assistenziali piemontesi erano stati effettuati 34.180 tamponi virologici al personale e agli ospiti, a fronte dei 140.996 eseguiti sul complesso della popolazione fino a tale giorno.

Dei 34.180 tamponi, 7.983 sono risultati positivi19.573 negativi6.624 erano in attesa dell’esito (fonte ASL). Dall’analisi dei dati ricevuti dalle singole Rsa, sono quindi risultati positivi il 25,5% degli ospiti e il 21% del personale.

Ore 17.30. Un gruppo di lavoro sulla riorganizzazione ospedaliera. La Giunta regionale ha deciso, durante la riunione odierna, la costituzione di un gruppo di lavoro per il miglioramento dell’assistenza ospedaliera che sarà presieduto da Giovanni Monchiero e che lavorerà in sinergia con quello sulla medicina territoriale coordinato da Ferruccio Fazio.

«Per far fronte alla pandemia – rileva l’assessore Luigi Icardi – l’intero sistema sanitario piemontese ha subito una drastica e inevitabile riorganizzazione, che oggi va necessariamente rivista per permettere ai servizi sanitari di tornare alla normalità, mantenendo al contempo l’assistenza specifica per i pazienti Covid”.
Notizie: Ufficio Stampa Regione Piemonte

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