Coronavirus Piemonte, le notizie del 5 aprile

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 434

Ore 20.30. Per le case di riposo massimo sforzo sui tamponi virologici. Per quanto riguarda gli esami da effettuare nelle case di riposo, la Regione abbandona la strada dei test sierologici e sceglie di effettuare i tamponi su ospiti e operatori in caso di accertata positività di uno di essi. La decisione deriva dalla presa d’atto del pronunciamento del Ministero della Salute, secondo cui i test rapidi basati sull’identificazione di anticorpi IgM e IgG non sono utilizzabili per la diagnosi del Covid19. Per approfondire

Ore 19.45.Altre misure di contenimento. Il presidente Alberto Cirio integrerà nelle prossime ore con alcune nuove misure le disposizioni attive sul territorio piemontese per il contenimento del Coronavirus:

– da mercoledì 8 aprile sarà obbligatorio per il personale addetto alla vendita l’uso di dispositivi di protezione quali mascherina e guanti

– verrà raccomandato ai singoli cittadini che entreranno in un esercizio commerciale o accederanno ad aree mercatali di utilizzare la mascherina o qualsiasi altro indumento a copertura di naso e bocca;

– si potranno utilizzare taxi e autonoleggi per la consegna a domicilio di beni, spesa e medicinali (il servizio dovrà essere svolto nel rispetto di tutte le disposizioni anti contagio e avrà un tetto massimo di 7,50 euro per le consegne nel raggio di 2,5 km, 10 euro al massimo nell’ambito del medesimo comune e 15 euro al massimo nell’ambito di più comuni, non saranno consentiti ulteriori indennizzi o sovrapprezzi).

Le persone addette all’assistenza di minori, anziani, ammalati o diversamente abili (baby sitter e badanti) potranno svolgere la propria attività. Chi svolge mansioni di collaborazione domestica (colf) potrà continuare solo in presenza di comprovate esigenze (le modalità saranno precisate domani).

Ore 19.434 guariti e 618 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 434 (92 in più di ieri, dato in assoluto migliore dall’inizio), cosi suddiviso su base provinciale: 26 Alessandria, 23 Asti, 17 Biella, 41 Cuneo, 22 Novara, 245 Torino, 27 Vercelli, 23 Verbano-Cusio-Ossola, 10 provenienti da altre regioni. Altri 618 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa ora dell’esito del secondo.

Ore 19. Oggi 47 decessi. Sono 47 i decessi di persone positive al test del Coronavirus comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi: 4 in provincia di Alessandria, 5 in provincia di Asti, 3 in provincia di Biella, 2 in provincia di Cuneo, 6 in provincia di Novara, 21 in provincia di Torino, 1 in provincia di Vercelli, 3 nel Verbano-Cusio-Ossola, 2 provenienti da altra regione.

Il totale è ora di 1191 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 223 Alessandria, 57 Asti, 87 Biella, 78 Cuneo, 139 Novara, 464 Torino, 60 Vercelli, 61 nel Verbano-Cusio-Ossola, 22 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Ore 19. Il bollettino dei contagi. Sono 12.442 (+603 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al “Covid-19” in Piemonte: 1.778 in provincia di Alessandria, 598 in provincia di Asti, 574 in provincia di Biella, 1080 in provincia di Cuneo, 992 in provincia di Novara, 6018 in provincia di Torino, 606 in provincia di Vercelli, 566 nel Verbano-Cusio-Ossola, 178 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 442. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 40.638, di cui 24.201 risultati negativi.

Ore 16.30. In rete una falsa ordinanza della Regione. Si comunica che sta circolando una falsa ordinanza denominata decreto n. 37 del 5 aprile 2020. Si prega di non diffonderla e di controllare sempre l’ufficialità delle notizie sul sito e sui canali social ufficiali della Regione.

La Regione Piemonte sta provvedendo a sporgere denuncia alla Polizia postale, affinché gli autori vengano perseguiti. Nelle prossime ore verrà diffusa una nuova ordinanza, di cui verrà data evidenza attraverso gli organi di comunicazione della Regione. Ogni altra notizia che non trova riscontro sulle piattaforme ufficiali dell’Ente è da considerarsi non attendibile.

Ore 15.30. Posto agli italiani tra gli stagionali agricoli. Gli assessori al Lavoro e all’Agricoltura, Elena Chiorino e Marco Protopapa, hanno chiesto al ministro per le Politiche agricole, Teresa Bellanova, di impiegare come lavoratori stagionali in agricoltura anche gli italiani in difficoltà per l’emergenza Coronavirus e i percettori di reddito di cittadinanza, anziché concludere accordi con altri Paesi per importare manodopera.

“In un momento di assoluta emergenza – sosyegnono Chiorino e Protopapa – occorre consentire alle imprese agricole di reperire la manodopera necessaria per non vanificare il raccolto, che rappresenterebbe un colpo ferale a tutto il comparto. Si potrebbe pensare a formule contrattuali snelle, magari della durata di pochi mesi e non rinnovabili, ma con importanti agevolazioni fiscali che siano sostenibili per le aziende e che possano consentire alle persone in cerca di occupazione o in cassa integrazione di lavorare e percepire un reddito. In questo modo andremmo a sostenere imprese, lavoratori e, più in generale, tutto il comparto agricolo”.
Notizie: Ufficio Stampa Regione Piemonte

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