Coronavirus Piemonte, le notizie del lunedì

La Lavazza ha donato oggi 10 milioni di euro al territorio, 6 dei quali versati sul conto corrente istituito dalla Regione Piemonte per le donazioni a sostegno dell’emergenza Coronavirus

Ore 19.15. Dieci nuovi decessi. Sono 10 i nuovi decessi in Piemonte di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 3 in provincia di Alessandria, 1 in provincia di Novara, 1 in provincia di Torino, 2 in provincia di Vercelli e 3 nel Verbano-Cusio-Ossola.

Il totale complessivo è ora di 121, così suddiviso su base provinciale: Alessandria 53, Asti 5, Biella 9, Cuneo 5, Novara 12, Torino 21, Vercelli 10, Verbano-Cusio-Ossola 5, morti in Piemonte e residenti fuori regione 1.

Ore 19.15. Il bollettino dei contagi. Sono 1624 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 304 in provincia di Alessandria, 90 in provincia di Asti, 78 in provincia si Biella, 100 in provincia di Cuneo, 117 in provincia di Novara, 595 in provincia di Torino, 102 in provincia di Vercelli, 59 nel Verbano-Cusio.Ossola, 36 sono residenti fuori regione che sono in carico alle strutture sanitarie piemontesi, mentre 143 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

Le persone ospedalizzate sono 1323, di cui 193 ricoverate in terapia intensiva. In isolamento domiciliare, perché positive al test e sintomatiche ma le cui condizioni non richiedono il ricovero, ci sono 180 persone. I tamponi finora eseguiti sono 5758, di cui 3808 risultati negativi e 317 in fase di analisi.

Ore 18. La Regione ringrazia la Lavazza. Il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, hanno espresso “un grazie di cuore a Lavazza per questo gesto di profondità generosità, che rappresenta per noi e per tutti i piemontesi un grande abbraccio e un sostegno enorme in uno dei momenti più difficili che la nostra comunità abbia mai affrontato”. La Lavazza ha donato oggi 10 milioni di euro al territorio, 6 dei quali versati sul conto corrente istituito dalla Regione Piemonte per le donazioni a sostegno dell’emergenza Coronavirus.

Ore 17.30. Il Salone del Libro ripartirà con maggiore forza. Il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore alla Cultura, Vittoria Poggio, ritengono che “il rinvio dell’ormai imminente Salone Internazionale del Libro di Torino sia stata una decisione corale tanto giusta quanto sofferta, se si considera il valore e l’eccellenza di questo nostro tradizionale evento all’interno del sistema culturale italiano e nel panorama internazionale. Un classico appuntamento che presenta altresì molte ricadute positive per quanto riguarda anche il nostro turismo e commercio”. Dopo aver rilevato che “si è doverosamente privilegiata la sicurezza e la salute del pubblico, degli espositori e di tutto il personale che vi lavora con straordinaria passione durante ogni edizione”, Cirio e Poggio hanno voluto garantire che “è solo un rinvio, perché siamo determinati a ripartire con maggiore forza ed entusiasmo, non appena sarà terminata questa emergenza sanitaria, con un Salone nuovo e un maggior apporto di tutta la nostra stupenda nazione, all’insegna di un vero e proprio Rinascimento culturale, umano, sociale ed economico”.

Ore 16.45. Dalla Regione 15 milioni per il sostegno alle rette. La Regione ha deciso di destinare 15 milioni di euro per il sostegno delle rette riguardanti i servizi per l’infanzia nella fascia da zero a sei anni. L’assessore all’Istruzione, Elena Chiorino, sta mettendo a punto la misura, i cui dettagli operativi verranno resi noti nei prossimi giorni, con i tecnici dell’Assessorato: “Si tratta di fondi a sostegno sia delle famiglie che dei Comuni, che vanno a far fronte alle necessità delle strutture pubbliche, sia delle realtà private che operano sui territori andando, spesso, a colmare importanti lacune laddove il pubblico non è in grado di offrire determinati servizi. Andiamo così a rafforzare significativamente i servizi per l’infanzia piemontesi”.

Ore 16. Treni e bus limitati. Il servizio di trasporto pubblico su treno e autobus in Piemonte sarà limitato come quello di un sabato estivo. Tutte le aziende piemontesi del settore hanno attivato la riduzione basata sulle effettive esigenze dei singoli territori annunciata venerdì scorso dall’unità di lavoro costituita da Regione Piemonte, Agenzia della mobilità piemontese, Trenitalia e GTT. Secondo l’assessore regionale ai Trasporti. Marco Gabusi, “la frequentazione dei mezzi è precipitata con riduzioni anche del 97%. È impressionante, ma è un dato positivo, perché significa che le persone stanno a casa. I servizi erogati sono equiparabili a quelli di un sabato in periodo estivo, con le scuole chiuse. Siamo in contatto con tutte le aziende per monitorare la situazione e siamo pronti ad operare ancora ulteriori riduzioni se il quadro generale lo richiederà”. Per approfondire

Ore 14. Il nuovo ospedale di Verduno Covid Hospital del Piemonte. Il presidente Alberto Cirio annuncia che entro oggi nominerà un commissario straordinario per aprire il nuovo ospedale di Verduno e farlo diventare centro di riferimento di tutto il Piemonte per l’emergenza Coronavirus: “L’apertura era in programma a fine maggio, ma ora è una necessità improrogabile; da settimane l’assessore alla Sanità Icardi lavora affinché l’ospedale possa aprire immediatamente. Questa struttura è stata attesa per 20 anni ed è stata realizzata grazie alla grande generosità degli imprenditori e dei cittadini di Langhe e Roero che, attraverso la Fondazione nata per il nuovo ospedale, hanno investito di tasca propria milioni di euro e lavoro perché potesse essere finalmente completata. Avevamo detto che, per rispetto, lo avremmo aperto in silenzio. Mai avremmo pensato di doverlo fare con urgenza per una situazione come quella attuale. Ma oggi più che mai poter contare su una struttura sanitaria completamente nuova e di ultima generazione come questa sarà una risorsa vitale per tutto il Piemonte”.

“E’ una soluzione – puntualizza Icardi – alla quale lavoro dall’inizio della crisi, sollecitando la disponibilità di tutti a collaborare. Si sono accelerati al massimo i tempi con la ditta appaltatrice e gli organismi collaudatori per mettere l’ospedale nelle condizioni di aprire come Covid Hospital di riferimento del Piemonte. Abbiamo centinaia di posti a disposizione per trattamenti di terapia sub-intensiva e, possibilmente, intensiva. Sarà un ospedale in più, in quanto gli altri sul territorio continueranno a funzionare regolarmente. Abbiamo disposto di affidare ad un commissario ad acta di lungo corso e comprovata esperienza, come Giovanni Monchiero, affiancato per la parte sanitaria da Paolo Tofanini, il coordinamento dell’operazione, che contiamo di chiudere nel giro di pochissimi giorni, con l’accoglienza dei primi pazienti”.

Ore 13.30. Altri 17 morti. Sono 17 i nuovi decessi in Piemonte di persone positive al test del Coronavirus comunicati questa mattina dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 3 in provincia di Alessandria (2 uomini e 1 donna), 4 in provincia di Biella (2 uomini e 2 donne), 4 in provincia di Novara (3 uomini e una donna), 1 uomo in provincia di Torino, 3 in provincia di Vercelli (1 uomo e 2 donne), 1 uomo nel Verbano-Cusio-Ossola, ai quali si aggiunge un residente in provincia di Sassari deceduto a Torino.

Il totale complessivo sale così a 111, così suddiviso su base provinciale: Alessandria 50, Asti 5, Biella 9, Cuneo 5, Novara 11, Torino 20, Vercelli 8, Verbano-Cusio-Ossola 2, morti in Piemonte e residenti fuori regione 1.

Ore 13.30. Il bollettino dei contagi. Sono 1516 le persone finora risultate positive al Coronavirus in Piemonte: 273 in provincia di Alessandria, 87 in provincia di Asti, 67 in provincia si Biella, 91 in provincia di Cuneo, 109 in provincia di Novara, 542 in provincia di Torino, 99 in provincia di Vercelli, 58 nel Verbano-Cusio.Ossola, 33 sono residenti fuori regione che sono in carico alle strutture sanitarie piemontesi, mentre 157 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

Le persone ospedalizzate sono 1231, di cui 186 ricoverate in terapia intensiva. In isolamento domiciliare, perché positive al test e sintomatiche ma le cui condizioni non richiedono il ricovero, ci sono 174 persone. I tamponi finora eseguiti sono 5589, di cui 3711 risultati negativi e 336 in fase di analisi.
Notizie: Ufficio Stampa Regione Piemonte

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