Coronavirus Piemonte, le notizie dell’8 aprile dalla Regione

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono saliti a 732

Ore 20. Non esiste un “caso Piemonte”. L’assessore Luigi Icardi è stato categorico: “Non esiste un caso Piemonte”, ha affermato nel corso di una video conferenza stampa tenutasi nell’Unità di Crisi della Regione.

Ha poi evidenziato alcuni aspetti: i decessi sono sotto la media nazionale, è confortante rispetto alla curva epidemica il numero delle guarigioni, la curva dei contagi ha raggiunto il tetto e sta lentamente calando, i tamponi si fanno ai sintomatici perché c’è una circolare del Ministero della Salute che lo impone, per i dispositivi di sicurezza individuali si è fatto e si sta facendo il possibile di fronte a difficoltà di approvvigionamento uguali per tutte le Regioni. Per approfondire

Ore 19.30. 732 pazienti guariti  e 834 in via di guarigione. Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono saliti a 732 (119 in più di ieri): 50 in provincia di Alessandria, 41 in provincia di Asti, 39 in provincia di Biella, 81 in provincia di Cuneo,  29 in provincia di Novara, 396 in provincia di Torino, 46 in provincia di Vercelli, 35 nel Verbano-Cusio-Ossola, 15 provenienti da altre regioni. Altri 834 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Ore 19.30. 68 decessi. Sono 68 i decessi di persone positive al test del Coronavirus comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi, di cui 18 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente può comprendere anche quelli avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale complessivo è ora di 1.417 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 267  ad Alessandria, 72 ad Asti, 96 a Biella, 100 a Cuneo, 145 a Novara, 572 a Torino,  73 a Vercelli, 68 nel Verbano-Cusio-Ossola, 24 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Ore 19.30. Il bollettino dei contagi. Sono diventate 13.964 le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: su base provinciale 2.026 ad Alessandria, 646 ad Asti, 602 a Biella, 1.232 a Cuneo, 1.151 a Novara, 6.622 a Torino, 685 a Vercelli, 740 nel Verbano-Cusio-Ossola, 188 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 72 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 423. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 51.311, di cui 28.236 risultati negativi.

Ore 16. Chiarimento sui tamponi. L’assessore Luigi Icardi chiarisce la questione relativa al numero dei tamponi fatti in Piemonte: “Abbiamo seguito in modo molto fedele le indicazioni dell’Istituto superiore di Sanità, che diceva di farli solo ai sintomatici. Non c’è una correlazione, come si vuol fare erroneamente vedere, fra il numero dei morti o dei contagi e quello dei tamponi”.

Un esempio. “Nel Veneto sono stati fatti tanti tamponi e ci sono meno morti rispetto a noi mentre in Emilia, che ha fatto il doppio dei nostri tamponi, c’è il doppio dei nostri morti. Molto dipende dalla popolazione contagiata, dalle modalità dell’epidemia, ci sono delle variabili diverse dal numero di tamponi che – aggiunge Icardi – ai fini epidemici potevano essere molto più utili nella prima fase dell’epidemia, quando si cercavano i contatti, mentre da quando sono state adottate le misure di contenimento hanno valore inferiore”.

Ore 15.30. #IORESTOACASA E’ il messaggio chiaro ed inequivocabile che Giunta e Consiglio regionale hanno voluto rimarcare con uno striscione di sei metri esposto sulla facciata della Regione Piemonte, in piazza Castello a Torino. Davanti a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale, è invece posizionato un totem con tre messaggi per giovani, anziani e cittadinanza tutta su quanto sia importante essere responsabili in questo momento di emergenza.

“E’ l’invito che la Giunta e i Consiglieri regionali fanno a tutti i piemontesi. Sarà una Pasqua diversa per tutti noi, così come la Pasquetta – dichiara il vicepresidente della Regione, Fabio Carosso – Rispettiamo le ordinanze, siamo responsabili. Solo così riusciremo a far ripartire al più presto il nostro Piemonte e a ritornare al nostro lavoro e alle nostre abitudini”.

Ore 12.30. Prodotte 8 tonnellate di gel igienizzante. A oggi i laboratori di Arpa Piemonte hanno prodotto 8 tonnellate di gel igienizzante che è stato distribuito alle Forze dell’Ordine e al personale sanitario. “I 6 laboratori attivati fino ad ora – spiega l’assessore Matteo Marnati – producono gel a ritmo continuo dal’11 marzo con risultati al di sopra delle aspettative. Facendo sistema con tutti gli attori in campo mettiamo in sicurezza chi è in prima linea dentro gli ospedali e fuori per arginare la diffusione della pandemia da Coronavirus”

Le ditte che vogliono offrire i componenti necessari, comprese bottiglie di polietilene o polipropilene per la distribuzione del gel igienizzante (con capacità da mezzo litro a dieci litri), possono scrivere a direzione.tecnica@arpa.piemonte.it

Ore 11. Incontro con i Comuni. L’applicazione della cassa integrazione in deroga e il sostegno a Comuni e scuole sono stati i principali temi affrontati nel corso dell’incontro che l’assessore Elena Chiorino ha avuto questa mattina con i rappresentanti degli enti locali (erano presenti Andrea Corsaro per Anci, Marco Bussone per Uncem e Franca Biglio per Anpci) che hanno espresso grande apprezzamento per l’azione che sta svolgendo la Regione, in particolare per quanto riguarda la sistematica attenzione alle realtà locali. Un metodo che, a detta dei partecipanti, sta andando nella giusta direzione di superare le grandi difficoltà imposte dalla burocrazia, che in questo momento rappresenta l’ostacolo più insidioso per poter applicare le misure necessarie a sostenere chi è in difficoltà, come famiglie e imprese.

“Tengo a ringraziare i Comuni – ha affermato Chiorino – perché, grazie al grande impegno che stanno mettendo in campo e al sostegno che ci offrono essendo in prima linea per quanto riguarda i territori, ci danno la possibilità di superare la burocrazia e di conoscere direttamente dalle persone che operano sul campo quali sono le eventuali criticità sulle quali intervenire”.

Ore 9. Obbligo mascherine per chi vende. Si ricorda che da oggi è in vigore l’obbligo di indossare mascherine e guanti per tutti gli addetti alla vendita, mentre ai clienti viene raccomandato di utilizzare la mascherina o qualsiasi altro indumento a copertura di naso e bocca. La misura è inserita nel decreto n.39 emanato domenica scorsa dal presidente Alberto Cirio nell’integrazione alle misure per il contenimento del Coronavirus.
Notizie: Ufficio Stampa Regione Piemonte

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