Deposito nucleare Carmagnola, la Sindaco Gaveglio chiede maggiore chiarezza

“Brancoliamo nel buio. Da Sogin non è arrivata alcuna risposta alle nostre istanze presentate a luglio. Si ha l'impressione che il sistema sia già strutturato e la nostra voce non sia presa in considerazione". Sono le parole del Sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio

“Brancoliamo nel buio. Da Sogin non è arrivata alcuna risposta alle nostre istanze presentate a luglio. Si ha l’impressione che il sistema sia già strutturato e la nostra voce non sia presa in considerazione”. Sono le parole del Sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, al termine dell’incontro organizzato con i parlamentari piemontesi sul tema del deposito nucleare. Una riunione voluta per fare il punto sulla situazione e per capire gli spazi di manovra, ancora oscuri.
Sul tema è intervenuta anche la parlamentare Daniela Ruffino: “Sono molto preoccupata della reticenza con cui Sogin fornisce documenti alle amministrazioni locali. Alcune di esse, infatti, hanno dovuto ricorrere al Tar per farsi dare la documentazione. In parlamento nella mozione approvata a maggioranza sul tema del sito per il deposito unico di scorie, ho insistito sulla necessità che si valutasse la disponibilità dei territori ad ospitarlo. Proprio per queste modalità di agire, sicuramente non idonea ad un dibattito complesso come il tema imporrebbe. Ad esempio l’aver concesso solo 10 minuti ad ogni Comune nell’esporre le contro-osservazioni di Sogin e l’esclusione dal dibattito di molti altri soggetti interessati, mi ha preoccupata tanto. Ecco perché, chiedo l’audizione del ministro Cingolani in commissione Ambiente, di cui faccio parte in qualità di capogruppo di Coraggio Italia. Sul tema servono certezze e risposte chiare”.
Foto: wikipedia.org

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