Donna scomparsa Motta di Costigliole Torino, chiunque abbia informazioni si faccia avanti

Alfa-Romeo159-Carabinieri-di-RomaE’ successo a Motta di Costigliole, un piccolo paese in provincia di Asti, la mattina dello scorso 24 gennaio. Oggi, a circa un mese dalla sparizione, non si hanno ancora notizie della donna. Al contrario, continuano ad emergere particolari preoccupanti di una vicenda che si fa sempre più torbida. Le indagini dei carabinieri, infatti, hanno indicato che la donna si è allontanata dalla famiglia di sua spontanea volontà, ma non è dello stesso parere il marito, che continua a sostenere l’ipotesi di un rapimento in seguito ad un ricatto finito male. La famiglia si è riunita ieri in preghiera nella chiesa di Costigliole, luogo dove si sono perse le tracce della donna, per chiedere che la mamma torni a casa.

 

LA SCOMPARSA – E’ la mattina del 24 gennaio. Alle 8:15 Elena, mamma di 37 anni originaria di Torino, chiede al marito di portare i loro quattro figli a scuola perché non si sente bene.

– Qualche minuto dopo, una vicina di casa la vede in maglietta al cancello che dà sulla strada. Agli inquirenti racconterà che si era stupita molto del fatto, dato che nella notte aveva nevicato.

– Alle 8:35 il marito rientra e trova di fianco al cancello i vestiti che la moglie indossava quella mattina, come riferito dalla vicina. Una volta entrato in casa, trova sul tavolo della cucina i documenti, gli occhiali e la fede nuziale.

– Alle 9:00, dopo aver cercato la moglie ovunque, come riferirà ai carabinieri durante lo svolgimento delle indagini, avvisa i genitori e i vicini di casa che lo aiutano nella ricerca.

– Alle 10:30 i familiari danno l’allarme ai carabinieri di Costigliole.

 

RICERCHE IMMEDIATE – Da quella mattina le ricerche proseguono per più di una settimana, fino a quando il maltempo impedisce ai volontari e alle forze dell’ordine di continuare.

– Si cerca fino al fiume Tanaro e fino a Govone, paese in cui risiedono i parenti della famiglia.

– Vengono coinvolte nelle ricerche centinaia di persone, che cercano nelle campagne: la famiglia e un gruppo di volontari del paese affiancano i vigili del fuoco, i carabinieri, gli uomini della Croce Rossa e della Guardia Forestale.

– Neppune i cani dell’unità cinofila, riescono a sentire le sue tracce, se non per pochi metri intorno alla casa in direzione della chiesa in cui nelle settimane successive i familiari si riuniranno a pregare per Elena.

 

LE INDAGINI E IL PRESUNTO RICATTO – I carabinieri ascoltano il marito e le ultime persone che hanno visto la donna prima della sua scomparsa.

– L’uomo racconta agli inquirenti che, la notte tra il 23 e il 24 gennaio, la moglie gli aveva confessato che qualcuno la stava ricattando. Parlava di un video e di foto false che la ritraevano in un momento di debolezza.

– Questo è il primo dei particolari inquietanti che sono emersi nel corso di questo mese di ricerca e di attesa. Una cugina riferirà ai carabinieri che, la notte prima di scomparire, la donna chattava con qualcuno su Facebook.

– I familiari si rivolgono a ‘Chi l’ha visto?’ nella speranza di ottenere qualche risultato. Il marito accusa un vecchio amico della moglie di averla perseguitata e di essere l’autore del ricatto insieme ad un amico in comune con la moglie.

 

DUE SOSPETTI, MA NULLA DI FATTO – Secondo quanto emerso dalle indagini, gli alibi degli uomini indicati dal marito scagionano completamente i due sospettati, che al momento non sono indagati.

Il Procuratore della Repubblica di Asti Giorgio Vitari ha altresì dichiarato che “al momento non ci sono ipotesi di reato riguardo alla scomparsa della signora. Escludiamo, al momento, che la donna sia stata portata via contro la sua volontà”.

– Il marito e i familiari, dal canto loro, lanciano appelli ogni giorno per chiedere ad Elena, o a chiunque la trattenga, di tornare a casa. I carabinieri riferiscono che le indagini sono in corso.

 

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Vera Prada