Elezioni comunali Moncalieri 2020, le dichiarazioni degli sconfitti

I quattro candidati sindaci sconfitti da Paolo Montagna alle elezioni di Moncalieri rendono onore al primo cittadino vincente e cercano di trovare lati positivi in una competizione mai veramente iniziata

I quattro candidati sindaci sconfitti da Paolo Montagna alle elezioni di Moncalieri rendono onore al primo cittadino vincente e cercano di trovare lati positivi in una competizione mai veramente iniziata.
Pier Alessandro Bellagamba (centrodestra), si è fermato al 23,53% e dice: “Posso solo ringraziare tutta la mia coalizione e chi mi ha permesso di fare questa bellissima esperienza, il risultato finale non è quello più gradito, ma non è la prima volta che cado, mi alzerò anche questa volta mettendo a fuoco quello che sono stati gli errori. Mi complimento con Paolo per  l’ottimo risultato raggiunto”.
Abelio Viscomi (Moderati al 5,11%): “E’ un risultato in linea con quanto ci aspettavamo alla vigilia. Non potevamo fare molto contro l’exploit di Montagna”.
Barbara Fassone (Cinque Stelle al 4,73%): “L’obiettivo principale era riportare un portavoce del Movimento 5 Stelle nel consiglio comunale di Moncalieri per altri cinque anni. Stando ai primi dati, dovremmo esserci riusciti. Di questo siamo soddisfatti. E’ importante la presenza di un portavoce a cinque stelle in ogni comune, una sentinella a garanzia dei cittadini. Certo, ci saremmo aspettati una maggiore fiducia da parte dei Moncalieresi. Tuttavia non possiamo dimenticare il trend non positivo per il nostro movimento alle ultime consultazioni ed, in particolare alle regionali ed amministrative. Comunque sia, noi ci siamo e ci saremo per i prossimi cinque anni”.
Giancarlo Chiapello (Popolari al 1,53%) rimarca: “La corsa dei Popolari di Moncalieri naturalmente aveva, come intento dichiarato durante l’anno centenario, quello di una ripartenza attaberso un processo di rinnovamento con un gruppo giovanile che potesse rappresentare il segno di un popolarismo moderno.  Questo si è verificato con la ricostituzione del movimento dei Giovani Popolari che ora hanno una base su cui costruire.  inoltre non viene meno la posizione per un riarmo morale della comunità contro la cultura mafiosa e i Popolari, pur nell’assordante assenza di realtà significative, continuerà e approfondirà questo punto. Indubbio ci si aspettava un risultato un po’ migliore, pur in una campagna elettorale completamente  silenziata come confronto e informazione, dove tante liste improvvise si sono presentate nel giro di in paio di mesi”.
Foto: wikipedia.org

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