Furti in abitazione Verbania, arrestata banda accusata di 52 colpi nel Nord Italia

Il gruppo è ritenuto responsabile di 52 furti in abitazione commessi nelle provincie di Verbania, Novara, Aosta, Lecco e Bergamo

carabinieriI Carabinieri del Comando Provinciale di Verbania, hanno ultimato un operazione di servizio che ha consentito l’esecuzione in più fasi tra la Lombardia e il Piemonte a partire dal decorso mese di ottobre, di due distinte ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque indagati e di altri due analoghi provvedimenti con obbligo di dimora, nei riguardi di un gruppo criminale composto da cittadini albanesi, già noti in passato alle cronache per episodi simili, presunto autore di 52 furti in abitazione commessi nelle provincie di Verbania, Novara, Aosta, Lecco e Bergamo, tra maggio 2015 e luglio 2016, per un valore di refurtiva stimato pari a 500mila Euro.
Secondo quanto spiegato, in particolare l’indagine ha avuto inizio nel corso del mese di giugno 2016 a seguito di episodi seriali di furti in abitazioni avvenuti in Baveno, attraverso l’analisi dei dati raccolti sui luoghi dei delitti che avrebbe permesso di individuare le autovetture in uso agli indagati e risalire ai loro reali utilizzatori.
In base a quanto appurato, quest’ultima circostanza avrebbe consentito di ricostruire il “centro di controllo” dell’attività di plurime batterie di ladri, i quali avrebbero avuto un luogo abituale di incontro in Bar di un paese della provincia di  Monza-Brianza, ove si sarebbero aggregati per effettuare le trasferte criminose finalizzate a commettere furti in abitazione. Inoltre dalla visione delle bacheche di profili “Facebook”  riconducibili ad alcuni indagati, sarebbe stato possibile rilevare che degli amici virtuali avevano “postato” delle fotografie panoramiche del Lago Maggiore che testimoniavano la loro presenza nella zona dei delitti proprio nei giorni in cui si erano verificati. Nel complesso le indagini condotte avrebbero permesso di definire un chiaro quadro accusatorio, in particolare i cittadini albanesi avrebbero agito in orario serale e notturno, scegliendo le abitazioni apparentemente non occupate dai proprietari per commettere i furti, forzando gli infissi per penetrare al loro interno, razziando  preziosi e denaro in contante.