Indagine ‘ndrangheta forze di Polizia Torino, eseguiti 18 provvedimenti cautelari

Sequestrate anche società aventi a oggetto lavorazioni edili, vetture di lusso, immobili e terreni

PoliziaSono stati eseguiti 18 provvedimenti cautelari (15 di custodia cautelare in carcere, 1 di arresti domiciliari trattandosi di un ultrasettantenne, e 2 di obblighi di presentazione alla PG), per associazione mafiosa (‘ndrangheta) armata e concorso esterno in associazione mafiosa, una serie di gravi reati di estorsione, detenzione e porto di armi, danneggiamenti aggravati, incendi, sequestro di persona (605 cp) e un tentato omicidio aggravato.
Si tratta di un’indagine ampia e articolata: condotta da diverse forze di Polizia (in primis il Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Torino, la Squadra Mobile di Torino e di Biella, unitamente ai Carabinieri della Stazione di Volpiano), ha permesso di individuare una cellula ‘ndranghetista operativa nel territorio dell’alto Piemonte, spaziando nelle province di Torino, Biella, Vercelli e Novara (si parla convenzionalmente del “locale di Santhià”, sulla base di una conversazione intercettata nel 2010) in costante collegamento con altri esponenti della medesima associazione mafiosa, dimoranti nella provincia di Torino (nella specie Saverio e Rocco Dominello, esponenti della cosca Pesce Bellocco di Rosarno).
Le indagini hanno accertato condizioni di evidente assoggettamento e omertà dimostrate anche da reticenze e assenze di denunce di fatti emersi grazie alle operazioni di intercettazione telefonica e ambientale. Le uniche denunce sarebbero infatti riconducibili ad accadimenti (incendi e danneggiamenti aggravati principalmente) che hanno determinato nell’immediatezza l’intervento delle forze del’ordine, ma sono risultate comunque reticenti in relazione alla mancata indicazione di rapporti pregressi con i prevenuti.
Pertanto sono state evidenziate ipotesi di vera e propria “guardianìa” verso locali di intrattenimento notturno, i cui gestori, escussi nel corso delle indagini, hanno escluso di essere vittime di estorsione, negando rapporti con i prevenuti che le operazioni tecniche avrebbero invece certificato con certezza.
Sono stati eseguiti anche 5 decreti di sequestro preventivo; tra i compendi in sequestro meritano menzione alcune società aventi a oggetto lavorazioni edili, vetture di lusso, immobili e terreni.
(foto: Archivio)