Indagine su sparatoria Chivasso ottobre 2016, risolto il mistero

L'indagine dei Carabinieri, a seguito della sparatoria a Chivasso di questo ottobre, ha portato a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere

carabinieriI Carabinieri della Compagnia di Chivasso hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP presso il Tribunale di Ivrea su richiesta della locale Procura, nei confronti di altrettanti indagati, per i reati di duplice tentato omicidio aggravato in concorso e detenzione abusiva di arma comune da sparo.
Secondo quanto spiegato, i destinatari della misura sono quattro italiani residenti in provincia di Torino ed i fatti si riferiscono ad una sparatoria avvenuta in strada a Rondissone e Chivasso il 13 ottobre 2016.
In base a quanto appurato, due italiani di 28 e 54 anni erano finiti in ospedale a Chivasso. Il primo aveva riportato una ferita alla coscia destra e si era recato all’ospedale con mezzi propri. Il secondo era stato trasportato da un’ambulanza del 118 in quanto era stato trafitto da un proiettile a un gluteo.
Entrambi avrebbero avuto precedenti penali e uno dei due, in particolare, sarebbe stato arrestato nel 2015 col fratello 20enne per spaccio di droga.
L’indagine avrebbe permesso di stabilire che gli indagati avrebbero pianificato e attuato l’azione di fuoco nei confronti di uno dei feriti per questioni riguardanti la mancata concessione di un prestito di denaro e nei confronti dell’altro come conseguenza di un pregresso litigio avvenuto alcuni giorni prima. Perquisite abitazioni e attività commerciali riconducibili agli indagati.