Ippodromo Vinovo, chieste le corse a porte chiuse per far ripartire un settore già in difficoltà

Il centro di allenamento dell’ippodromo di Vinovo in queste settimana è continuato a stare aperto per il benessere degli animali presenti

Il centro di allenamento dell’ippodromo di Vinovo in queste settimana è continuato a stare aperto per il benessere degli animali presenti. Sono state adottate le misure di sicurezza richieste dal Ministero con l’accesso al centro ridotto al minimo e consentito soltanto a chi effettivamente ha a che fare con l’accudimento e l’allenamento dei cavalli.
C’è la piena disponibilità delle società di corse a programmare, a porte chiuse, una riapertura anche delle competizioni in tempi brevi. Questo per rimettere in moto una filiera economica già prima del Covid-19 era in grave difficoltà. E’ però necessario condividere ed applicare un protocollo di nuove pratiche per far si che tutte le persone coinvolte possa operare in piena sicurezza. Il sottosegretario all’ippica ha annunciato che ci stanno lavorando: “Speriamo in un nostro attivo coinvolgimento in questo senso – spiegano dall’ippodromo vinovese -, ciò è dovuto in primis ai nostri dipendenti e a tutti coloro che operano nella nostra struttura. Saranno regole condivise e applicate da tutti”.
Il Gruppo Ippodromi Associati ha già fatto arrivare ai competenti uffici del Ministero delle Politiche agricole una proposta di calendario delle corse da maggio a fine anno, che prevede la ripresa dell’attività quando ce ne saranno le condizioni e fino a dicembre recuperando l’attività persa. Tutto questo a porte chiuse, almeno fino a quando le condizioni non permetteranno l’accesso degli spettatori rispettando tutte le regole che saranno stabilite anche in questo senso.

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