Nuove zone di mobilità dolce Torino, progetto per Vanchiglia, Basso San Donato, Borgo Campidoglio, via Di Nanni e piazza Carducci

La Giunta Comunale ha approvato nella sua riunione odierna il progetto esecutivo per nuove zone di mobilità dolce

La Giunta Comunale ha approvato nella sua riunione odierna il progetto esecutivo per nuove zone di mobilità dolce in Vanchiglia, Basso San Donato, Borgo Campidoglio, via Di Nanni e piazza Carducci.
“L’obiettivo – spiega l’assessore alla Mobilità, Maria Lapietra – è di rendere la circolazione e gli spazi all’interno dei quartieri più sicuri ed accessibili a tutti, dai bambini agli anziani, creando altresì ambienti urbani più attraenti.”
Le opere previste consistono nella realizzazione di interventi strutturali per la definizione di aree pedonali e a traffico calmierato, quali zone 30 e vie residenziali. Gli ingressi a queste aree verranno identificati da delle vere e proprie ‘porte di accesso’ con l’obiettivo di segnalarne l’ingresso.
Sono inoltre previste azioni di moderazione o eliminazione del traffico quali riduzioni e rialzi di carreggiata, restringimenti, chicane, cambi del senso di marcia e ampliamenti degli spazi pedonali in particolare davanti le scuole e in alcuni tratti di strada e piazze particolarmente idonei, anche attraverso la collocazione di dissuasori mobili, dove potranno trovare posto anche nuove piantumazioni.
Il progetto prevede ancora, all’interno del quartiere Vanchiglia, la creazione di una corsia protetta riservata ai mezzi con la sistemazione da parte di GTT di un manufatto in gomma per impedire, almeno in parte, l’invasione dei veicoli privati.
“Gli interventi – prosegue Lapietra – miglioreranno la qualità urbana di queste aree. Meno auto e più lente agevoleranno lo sviluppo della mobilità dolce, aumentando il numero di chi si muove in bicicletta e a piedi e favorendo anche il commercio“.
La spesa per i lavori, il cui inizio è previsto per la primavera dell’anno prossimo e che verranno finanziati con fondi del programma operativo nazionale Città metropolitane (PON Metro 2014-2020), ammonta a quasi 593mila euro.
Foto: wikipedia.org

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