Parcheggio gratuito sulle strisce blu Torino, iniziativa per le persone con disabilità

Le persone con disabilità titolari di contrassegno, ma prive di auto o patente potranno parcheggiare o far parcheggiare gratuitamente l’auto dei loro accompagnatori in tutte le aree di sosta a pagamento

Le persone con disabilità titolari di contrassegno, ma prive di auto o patente potranno parcheggiare o far parcheggiare gratuitamente l’auto dei loro accompagnatori in tutte le aree di sosta a pagamento, senza alcuna limitazione oraria.
Non sarà pertanto più necessario richiedere a GTT il rilascio dell’attestato con validità annuale e l’unica condizione sarà l’esposizione nella parte anteriore del veicolo del contrassegno di parcheggio per disabili (permesso H) , in modo che sia chiaramente visibile per i controlli.
La modifica della disciplina è stata approvata nella sua riunione odierna dalla Giunta Comunale, su proposta dell’assessore alla Mobilità Maria Lapietra.
“Consentire di uscire e muoversi facilmente in città può contribuire a raggiungere in maniera sempre più efficace l’inclusione sociale delle persone con disabilità: l’approvazione di questa disposizione va in questa direzione”, spiega Lapietra.
IL COMMENTO DI SILVIO MAGLIANO – Posteggio gratuito in zona blu per tutti i Permessi H, alla buonora. Ci sono voluti quattro anni e una sentenza della Corte di Cassazione affinché questa pavida Giunta si decidesse a mettere finalmente in atto ciò che chiedo dall’inizio di questa Consiliatura. Meglio tardi che mai: ora anche gli accompagnatori di persone con disabilità prive di auto o di patente potranno, esponendo il Permesso H, parcheggiare gratuitamente in “zona blu”. In sostanza: i Cinque Stelle hanno fatto solo oggi, costretti, quanto avrebbero dovuto e potuto fare ben prima se davvero fossero stati convinti che il posteggio è un diritto di tutte le persone con disabilità. Suonano quasi beffarde, alla luce di tutto questo, le parole di giubilo dell’Assessora Lapietra.
Il governo cittadino ha tuttavia ancora diverse occasioni per dimostrare che tiene davvero, e non solo a parole, all’inclusione sociale delle persone con disabilità.
Cito, tra le diverse sfide aperte, due esempi: la Vita Indipendente e il superamento delle barriere architettoniche, sensoriali e culturali.
C’è tanto da fare, ancora, sui temi della mobilità (buoni taxi, Servizio di Trasporto) e dell’accessibilità delle manifestazioni e degli eventi cittadini.
Sono solo alcuni temi tra i tanti.
L’ennesima prova che sarebbe stato utile un Disability Manager anche nei primi tre anni di consiliatura. Anche su quel fronte, siamo andati decisamente a rilento.
Da parte mia, continuerò a difendere i diritti delle persone con disabilità.
Foto: wikipedia.org

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