Presunto rapimento Ivrea, indagini in corso

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ivrea, in collaborazione, nella fase esecutiva, con il ROS e la Compagnia di Roccella Jonica, hanno denunciato, in stato di libertà due persone ritenute responsabili, in concorso, di tentata estorsione e simulazione di reato

carabinieriI Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ivrea, in collaborazione, nella fase esecutiva, con il ROS e la Compagnia di Roccella Jonica, hanno denunciato, in stato di libertà due persone ritenute responsabili, in concorso, di tentata estorsione e simulazione di reato.
Secondo quanto spiegato, la vicenda trae origine dalla denuncia per sequestro di persona presentata da una madre ai Carabinieri. In particolare, la donna avrebbe raccontato che il figlio era stato rapito e sequestrato e di aver ricevuto una telefonata sia da parte del figlio che del suo sequestratore.
In base a quanto appurato, se alla prima chiamata del figlio, che raccontava di esser stato rapito e di non sapere dove si trovasse, la madre non dava inizialmente molta importanza, in ragione dei loro difficili rapporti, ritenendo si trattasse di uno scherzo di cattivo gusto, diverso è stato il suo stato d’animo quando ha ricevuto una seconda telefonata, da un anonimo interlocutore che le avrebbe chiesto un riscatto di 32mila euro.
Poco dopo, la donna ha ricevuto, inoltre, due messaggi “whatsapp” con delle foto ritraenti il figlio, di spalle, legato e imbavagliato, con la minaccia che se non avesse pagato il figlio sarebbe stato ucciso.
Stando a quanto appurato, è stata avviata immediatamente una meticolosa e intensa attività investigativa, scandagliando a tutto tondo i trascorsi e le amicizie del giovane e coinvolgendo altresì le componenti operative speciali del ROS e dei colleghi calabresi. Le indagini hanno permesso di ipotizzare la presenza del ragazzo e del presunto sequestratore nel territorio reggino.
I Carabinieri hanno quindi localizzato ieri il giovane sotto l’abitazione di residenza dell’amico, intento a passeggiare sotto casa con il cane. All’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno trovato apparecchi cellulari, numerose schede telefoniche e carte di credito sottoposti a sequestro e al vaglio dei Carabinieri e della Magistratura. Il presunto complice, nella tarda serata di ieri, si è presentato presso la Compagnia Carabinieri di Gioiosa Jonica, dichiarandosi estraneo ai fatti.
La coppia è stata denunciata per tentata estorsione in concorso e simulazione di reato.