Ragazza perseguitata Castellamonte, arrestato ex

La gravità degli episodi avrebbe indotto quindi i Carabinieri della Compagnia di Ivrea a richiedere l’urgente adozione di una misura cautelare che è stata concessa dall’Autorità Giudiziaria eporediese

I Carabinieri della Stazione di Castellamonte hanno tratto in arresto un uomo, dando esecuzione all’applicazione di un’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale della cittadina eporediese nei confronti del soggetto, che si sarebbe reso responsabile, sin dall’agosto 2019, di reiterati episodi di violenza nei confronti della ex compagna, al termine della loro relazione sentimentale.
Secondo quanto spiegato, sarebbe stata proprio la ragazza, stanca delle continue minacce e percosse, a denunciare ai Carabinieri, già ai primi di agosto, i reiterati episodi di violenza dell’ex compagno, incapace di accettare serenamente l’epilogo del loro rapporto.
In base a quanto appurato, la denuncia e il tempestivo supporto offerto dai Carabinieri della Stazione di Castellamonte non sarebbero bastati tuttavia a scoraggiare l’uomo che avrebbe perseverato nei suoi comportamenti oppressivi e violenti, tentando solo pochi giorni addietro di investire addirittura con la propria autovettura la giovane, accecato dalla gelosia dopo averla incrociata per strada in compagnia di un amico. In quell’occasione, la ragazza, dopo esser riuscita a schivare l’autovettura del suo aggressore, sarebbe stata afferrata e trascinata per un braccio, riuscendo, in ragione della resistenza offerta (che provocava la rottura del vetro della portiera anteriore sinistra) a divincolarsi, facendolo desistere e costringendo l’uomo a darsi alla fuga.
La gravità degli episodi avrebbe indotto quindi i Carabinieri della Compagnia di Ivrea a richiedere l’urgente adozione di una misura cautelare che è stata concessa dall’Autorità Giudiziaria eporediese, disponendosi gli arresti domiciliari del soggetto.
La denuncia delle vittime e la prontezza della conseguente risposta delle Istituzione rappresentano, ancora oggi, i corollari imprescindibili a salvaguardia delle fasce più vulnerabili.

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