Rapina San Salvario Torino, minacce con coltello da cucina

Il coltello utilizzato per commettere la rapina sarebbe stato rinvenuto e sottoposto a sequestro

Si sarebbe reso autore di una rapina all’interno di un locale nel quartiere San Salvario la sera del 5 Luglio u.s.; qui avrebbe approcciato il titolare, che conosceva molto bene, impugnando un coltello da cucina posto dietro il bancone e gli avrebbe chiesto del denaro, dopo avergli puntato l’arma ad altezza del viso.
Secondo quanto spiegato, la vittima gli avrebbe dato una banconota da 20 euro per fare in modo che la situazione non degenerasse e l’uomo si allontanasse; qualche ora più tardi, il rapinatore si sarebbe però presentato una seconda volta nel locale, questa volta rivolgendo le proprie attenzioni ad una dipendente, contro cui avrebbe inizialmente inveito verbalmente per poi strattonarla, al fine di avere ancora del denaro. Poco dopo, l’uomo ha desistito, allontanandosi, probabilmente preoccupato perché dei clienti stavano chiamando il 112.
In base a quanto appurato, avuto notizia della prima rapina e della tentata seconda, alcune Volanti dell’UPG e del Commissariato Barriera Nizza hanno effettuato una perlustrazione della zona alla ricerca del presunto responsabile; una pattuglia del Commissariato lo avrebbe rintracciato poi ad appena 500 metro dal luogo del delitto.
L’uomo, un cittadino tunisino, irregolare sul territorio nazionale, con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, è stato sottoposto a fermo di p.g. per rapina aggravata. Il coltello utilizzato per commettere la rapina sarebbe stato rinvenuto e sottoposto a sequestro.

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