Ricorso Tar Nichelino per chiusura reparto emodinamico ospedale Santa Croce, dettagli

nichelinoLa Città di Nichelino ha deciso di ricorrere al Tar contro la chiusura del reparto di emodinamica dell’ospedale Santa Croce di Moncalieri.

L’avvocato comunale ha depositato il ricorso che chiede la sospensiva della delibera regionale prevedente la chiusura al 31 dicembre 2015 della struttura di emodinamica del nosocomio moncalierese. Il ricorso si basa su due concetti: il reparto di emodinamica di Moncalieri serve un territorio che da Nichelino arriva fino a Carmagnola e a Castelnuovo Don Bosco, un territorio vastissimo che costringerebbe i pazienti colpiti da malore a un lunghissimo tragitto per raggiungere il reparto di emodinamica più vicino, quello delle Molinette.

La stessa delibera inoltre lascerebbe aperti due reparti di emodinamica situati a una distanza di 800 metri: quello delle Molinette e quello del Mauriziano. In secondo luogo nel 2012 il reparto di emodinamica moncalierese e quello del San Luigi di Orbassano erano stati sottoposti dalla Regione a un’indagine qualitativa tramite una società esterna, che aveva poi dato parere contrario alla chiusura dei due reparti. Questa analisi nel 2013 era stata recepita dalla Regione, poi nel 2014 il nuovo piano di riorganizzazione ha portato ad una retromarcia decidendo la chiusura del reparto moncalierese, mentre quello orbassanese rimane in forse. Quale il motivo di questa decisione?

Maria Teresa Spinnler, direttore del reparto di cardiologia dell’ospedale Santa Croce non si spiega questo accanimento contro l’emodinamica moncalierese. “Siamo considerati un’eccellenza, perché chiuderci? – dice – Non ci arrendiamo, ma dispiace vedere che al momento solo la Città di Nichelino e l’associazione Adem (Associazione a difesa dell’emodinamica di Moncalieri) sono pienamente al nostro fianco. Oltre naturalmente ai cittadini: abbiamo raccolto 12mila firme contro la chiusura. Credo che il diritto alla salute debba essere garantito a tutti, senza che ci siano cittadini con due emodinamiche a 800 metri una dall’altra, e altri con il primo reparto di emodinamica a decine di chilometri di distanza. Abbiamo un’equipe che funziona formata da ottimi professionisti, siamo aperti 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, non accetteremo di venire smembrati”.

La prossima tappa sarà una manifestazione pubblica al Centro sociale Grosa, patrocinata dal Comune di Nichelino, e organizzata dall’associazione Adem per spiegare agli utenti nichelinesi cosa rischiano di perdere.

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Massimiliano Rambaldi

Foto: wikipedia.org