Ritrovati scialpinisti Punta dell’Aquila Giaveno, recuperati da Soccorso Alpino

I due malcapitati si erano ricoverati nel casotto abbandonato dei vecchi impianti sciistici e si trovavano in buone condizioni di salute, benché infreddoliti.

Fine settimana di paura per due scialpinisti di 20 e 22 anni residenti a Rivalta e Beinasco in provincia di Torino che si sono persi domenica pomeriggio, 7 gennaio, durante la discesa dalla Punta dell’Aquila (2119 m) nel Comune di Giaveno.
Secondo quanto spiegato, i due ragazzi erano partiti per un’escursione ma a causa delle proibitive condizioni meteorologiche (neve, vento e nebbia) hanno smarrito la traccia sotto la vetta e non erano più in grado di ritornare alla propria autovettura. Hanno quindi preferito contattare la locale stazione del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS Piemonte) intorno alle 15.30 che ha organizzato una serie di squadre con la collaborazione dei Vigili del Fuoco.
Nel frattempo dalla Centrale Operativa del CNSAS Piemonte sono stati contattati telefonicamente per valutarne le condizioni sanitarie e per ottenere tramite i loro smartphone le coordinate GPS della posizione in cui si trovavano.
Intorno alle ore 18 la prima squadra di soccorritori li ha raggiunti. I due malcapitati si erano ricoverati nel casotto abbandonato dei vecchi impianti sciistici e si trovavano in buone condizioni di salute, benché infreddoliti. Grazie al supporto delle successive squadre di soccorritori sparse lungo il percorso, è stato possibile seguire l’itinerario di discesa nonostante il buio e ricondurre intorno alle ore 19.30 i due uomini illesi alla propria autovettura.

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