Sciopero Pininfarina Torino, le motivazioni dei lavoratori

FIOM LogoI lavoratori della Pininfarina si sono fermati per uno sciopero con presidio in piazza Castello, davanti alla sede della Regione Piemonte e a quella della Prefettura. Al presidio hanno partecipato oltre 150 lavoratori. Una delegazione è stata ricevuta dal presidente della Regione Sergio Chiamparino e dall’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero che hanno preso l’impegno di convocare l’azienda. Successivamente una delegazione è stata ricevuta in Prefettura.

Con questa agitazione i lavoratori vogliono non solo protestare contro la decisione dell’azienda di procedere con i 14 licenziamenti ma soprattutto esprimere tutta la loro preoccupazione per il futuro, nel momento in cui è in corso la trattativa per la cessione al gruppo indiano Mahindra. Il prossimo incontro tra azienda esindacati è convocato per venerdì 13 novembre all’Unione Industriale.

Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, dichiara: “Oggi abbiamo chiesto e ottenuto attenzione, da parte di Chiamparino, per le prospettive della Pininfarina di Cambiano: i licenziamenti non possono essere la tassa da pagare per chiudere l’accordo con Mahindra, che deve invece garantire sviluppo e occupazione. Non abbiamo poi potuto esimerci dal far presente al presidente della Regione le nostre preoccupazioni per le voci di questi giorni sull’Italdesign di Moncalieri, e sugli effetti dello scandalo che ha colpito il gruppo Audi-Volkswagen. Due delle maggiori eccellenze italiane nel campo del design industriale attraversano una delicata fase di incertezza che richiede l’impegno di tutti: si tratta di oltre 1300 lavoratori che rappresentano un patrimonio di competenza e professionalità che non può andare disperso”.

(m.ramb.)