Sfruttamento prostituzione Torino, indagine nata dalla denuncia di una minorenne

Sono stati indagati anche per aver alterato dei documenti d’identità romeni apponendovi la fotografia e dati anagrafici di ragazze maggiorenni.

PoliziaNel corso delle attività investigative poste in essere al fine di contrastare la criminalità organizzata dedita al controllo del territorio destinato all’esercizio della prostituzione in strada e conseguente sfruttamento di giovani donne provenienti dall’est Europa, la Squadra Mobile veniva a conoscenza dell’esistenza di un gruppo criminale operante nella zona sud della città. L’area cittadina interessata al fenomeno veniva individuata nell’ultimo tratto del corso Orbassano esteso sino al confine con il comune di Beinasco.
Secondo quanto spiegato, la testimonianza di alcune parti lese avrebbe consentito di apprendere che il gruppo criminale sarebbe stato dedito al reclutamento, nel proprio paese di origine, di giovani connazionali, anche minorenni, da avviare al meretricio.
In base a quanto appurato, nella serata del 26 febbraio 2015, alcuni appartenenti alla comunità romena presente in questo capoluogo si sarebbero rivolti alla Polizia di Stato in quanto avevano ospitato una giovane 14enne che era stata costretta a prostituirsi da alcuni connazionali.
La giovane dopo alcuni accertamenti preliminari, è stata collocata presso una struttura protetta presentando poi una denuncia in merito alle sue vicissitudini. Nell’occasione, la donna avrebbe riferito di essere giunta a Torino con la falsa promessa di un lavoro regolare come baby-sitter, fatta da un uomo romeno. Dal racconto della ragazza sarebbe emerso che proprio quest’ultimo, trascorsi alcuni giorni, l’avrebbe costretta con violenza, a prostituirsi in strada sul corso Orbassano nei pressi della zona industriale, facendosi consegnare a fine serata l’intero guadagno della sua attività di meretrice.
L’attività investigativa veniva avviata in seno al p.p. 6370/15 R.G.N.R. pendente presso la Procura della Repubblica presso il tribunale di Torino, diretta dal Sost. Proc. dott.ssa Alessandra Provazza.
L’indagine che è seguita, lunga e laboriosa, ha consentito di individuare e ricostruire l’organigramma di due diversi gruppi criminali composti da cittadini romeni.
Un primo gruppo che avrebbe detenuto il controllo del territorio destinato al meretricio dell’area di corso Orbassano. Un secondo gruppo a cui sarebbe stato attribuito il controllo del territorio destinato alla prostituzione nella zona nord della città, corso Grosseto.
Le indagini svolte avrebbero consentito di appurare le specifiche responsabilità dei diversi soggetti identificati ritenuti responsabili dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione (anche minorile). Sono stati indagati anche per aver alterato dei documenti d’identità romeni apponendovi la fotografia e dati anagrafici di ragazze maggiorenni.
Sulla scorta degli elementi indiziari raccolti da questo Ufficio nel corso delle indagini svolte nei confronti degli appartenenti ai due gruppi criminali di etnia romena, la locale Procura della Repubblica, richiedeva all’Ufficio del G.I.P. del locale Tribunale Ordinario, l’emissione di ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di tutti gli indagati.
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