Situazione casello di Beinasco, arriva la lettera dal Ministero

Un "indebito arricchimento" dei concessionari della tangenziale di Torino, ossia Ativa, sul casello di Beinasco

Un “indebito arricchimento” dei concessionari della tangenziale di Torino, ossia Ativa, sul casello di Beinasco. E’ il punto più sorprendente della lettera che il Ministero delle Infrastrutture ha spedito ai Sindaci della zona sud ovest, in risposta alla loro missiva di qualche giorno fa in cui si chiedeva una rapida rimodulazione del pedaggio.
Un passaggio propedeutico alla cancellazione della barriera a pagamento di Beinasco, che Roma ha confermato essere stata inserita nel nuovo appalto per le concessioni. Chi vincerà la gara dovrà, entro 12 mesi, pianificare l’abbattimento del casello.
Nella risposta del Ministero, si legge che è in previsione un nuovo tipo di pedaggio, con portali installati su tutti gli ingressi ed uscite della tangenziale, il che porterebbe alla demolizione di tutti i caselli lungo l’anello tangenziale torinese. Ma soprattutto che Ativa si sta “indebitamente arricchendo” sullo snodo beinaschese. Concessionario che replica: “Riteniamo che l’inadempiente sia il Ministero e non noi. Abbiamo molte ragioni dalla nostra parte”.

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