Situazione Comune di Nichelino, Rinnovamento Democratico lancia la sfida al Sindaco

Le ex assessore Gabriella Ramello e Sara Sibona hanno spiegato nuovamente le loro posizioni contro Tolardo, così come l'ex capogruppo della lista, Sabino Novaco, ha ripetuto i motivi che lo hanno portato a dimettersi

“Umanamente voglio bene a Giampiero. Politicamente ha fatto un disastro, perchè ha peccato di umiltà. Scambiando gli alleati che gli hanno permesso di vincere nel 2016 con gli avversari che lo hanno contrastato. Il Rinnovamento non si ferma, va avanti e noi da settimana prossima ci riuniamo per iniziare a lavorare. Perchè vinceremo per la terza volta”. E’ un vero e proprio lancio di campagna elettorale quello fatto ieri sera, 4 dicembre, in municipio da Angelino Riggio, ex sindaco e fondatore della lista “Rinnovamento democratico” che ha appoggiato l’attuale sindaco Giampiero Tolardo alle ultime elezioni anninistrative. Lista che è passata, come noto, all’opposizione dopo la forzatura messa in atto dal gruppo del sindaco, Democratici per la Sinistra, in cui sei consiglieri sono passati in opposizione, nel Pd, l’indomani dell’elezione a consigliere regionale dell’ex assessore Diego Sarno, nelle file Dem. Ottenuta proprio con i voti del Pd, che a Nichelino era avverso alla maggioranza. L’incontro pubblico è stato, come previsto, un riassunto delle puntate precedenti che hanno visto lo stravolgimento degli equilibri fuoriusciti dalle elezioni di tre anni e mezzo fa. Le ex assessore Gabriella Ramello e Sara Sibona hanno spiegato nuovamente le loro posizioni contro Tolardo, così come l’ex capogruppo della lista, Sabino Novaco, ha ripetuto i motivi che lo hanno portato a dimettersi. Riggio ha parlato per ultimo, lanciando l’offensiva elettorale e proponendosi come polo attorno al quale raggruppare il mondo della sinistra. “Chiariamo subito, non mi candido – ha detto a margine della serata -, noi non siamo avversari del Pd, ma siamo coerenti e andiamo avanti sul sentiero intrapreso tre anni fa. Tolardo sarà giudicato dagli elettori”. Se non è l’intenzione di correre contro i Dem, allora la strada potrebbe essere quella di richiedere le primarie per decidere il prossimo candidato nel 2021.

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