Situazione ex Embraco Riva di Chieri, ancora nessuna soluzione

In data odierna, 14 aprile, si è svolto infatti un incontro in videoconferenza con il ministero dello sviluppo economico per fare il punto sulla situazione dell'azienda di Riva di Chieri dove lavorano anche diversi residenti in cintura sud.

Ennesimo nulla di fatto nell’incontro tra sindacati e Mise per la vicenda ex Embraco. In data odierna, 14 aprile, si è svolto infatti un incontro in videoconferenza con il ministero dello sviluppo economico per fare il punto sulla situazione dell’azienda di Riva di Chieri dove lavorano anche diversi residenti in cintura sud.
“Il tavolo si è rivelato inconcludente – spiegano i sindacati -,  in quanto non risultano novità di rilievo rispetto ai problemi già sollevati. Le tre mensilità di salario arretrate non sono state sbloccate e non vi è traccia di potenziali investitori interessati allo stabilimento, perché la nomina dell’advisor che avrebbe dovuto svolgere questo compito non è avvenuta. Si resta dunque alla scadenza di metà settembre, quando termineranno gli ammortizzatori sociali e i 400 lavoratori saranno licenziati”.
In sostanza uno stallo su tutta la linea, che ha fatto infuriare i rappresentanti dei lavoratori: “Per noi è inaccettabile, pur con l’emergenza in corso, che a due mesi e mezzo dall’ultimo incontro, il Mise non abbia avviato le azioni promesse. Inaccettabile è anche il comportamento di Whirlpool che, con un cambio di strategia rispetto a quanto promesso il 3 febbraio scorso, penalizza i lavoratori in un momento in cui anche il pagamento delle mensilità arretrate sarebbe stato per loro un piccolo ma significativo sollievo. Ci aspettiamo a brevissimo una nuova convocazione per capire le vere intenzioni di Whirlpool nei confronti dei propri ex dipendenti”.

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