Situazione ex Embraco Riva di Chieri, Sindacati preoccupati dalla Crisi di Governo

La Uilm di Torino esprime forte preoccupazione per la situazione della ex Embraco di Riva di Chieri.

La Uilm di Torino esprime forte preoccupazione per la situazione della ex Embraco di Riva di Chieri. La crisi di governo aggiunge incertezza a una vicenda che ha già registrato una lunga serie di rallentamenti, ultimo dei quali il rifiuto ad autorizzare la garanzia statale per lo stabilimento di Mel (Belluno) e l’autorizzazione europea all’operazione Italcomp.
Dichiarano Luigi Paone, segretario generale Uilm Torino, e Vito Benevento, segretario organizzativo Uilm Torino: “È necessario creare immediatamente la nuova società Italcomp, con l’obiettivo di avviare il nuovo progetto industriale e dare certezze ai 400 lavoratori, stanchi di promesse non mantenute da parte dei tre ministri che si sono succeduti in questa vicenda. Ricordiamo che il 20 luglio scadranno gli ammortizzatori sociali e, in mancanza di alternative industriali, il curatore fallimentare sarà obbligato a inviare le lettere di licenziamento ai lavoratori”.
Il progetto Italcomp, presentato dal Mise attraverso il commissario di Acc, Maurizio Castro, prevede la produzione di compressori per frigoriferi e altri componenti per il settore elettrodomestici nei due stabilimenti di Belluno e Torino. Le linee generali del piano industriale, illustrato a novembre 2020, prevedono un investimento complessivo di 56 milioni di euro. Di questi, 28 milioni sono destinati a Mel e 18 a Riva di Chieri. Le previsioni iniziali indicavano l’avvio della produzione industriale per gennaio 2022. Restano ancora da chiarire i volumi occupazionali che l’operazione sarebbe in grado di garantire.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa UILM Torino

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