Situazione Lupi Piemonte, le novità dopo il caso di Piossasco

Carosso ha in programma quattro giornate di lavoro, una per quadrante, per incontrare tutti i soggetti interessati dal problema, al fine di raccogliere informazioni dettagliate sulle abitudini e le azioni di questi animali sul territorio e di individuare eventuali interventi da mettere in campo

Il vicepresidente e assessore alla Montagna, Fabio Carosso, fa presente che «la Regione Piemonte sta affrontando con il massimo impegno il tema della presenza del lupo sul nostro territorio e della sua pericolosità, in modo da giungere ad una soluzione che garantisca una convivenza pacifica tra questo animale e l’uomo».
«Purtroppo – precisa Carosso – il nostro margine di azione è molto limitato, perché questa specie è protetta da normative comunitarie e nazionali. Al momento il ministero dell’Ambiente ha elaborato un nuovo Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, che giace in Conferenza Stato-Regioni dal maggio del 2019. Per questo ho mandato una lettera al ministro Sergio Costa e a tutti i prefetti del Piemonte, che sono l’emanazione del Governo, per segnalare la situazione di grande preoccupazione venutasi a creare e per sollecitare la ripresa al più presto della discussione sul documento, che tenga conto anche delle trasformazioni che sono nel frattempo intervenute nelle abitudini del lupo».
Per corroborare le proprie tesi, Carosso ha in programma quattro giornate di lavoro, una per quadrante, per incontrare tutti i soggetti interessati dal problema, al fine di raccogliere informazioni dettagliate sulle abitudini e le azioni di questi animali sul territorio e di individuare eventuali interventi da mettere in campo. Il primo appuntamento è fissato per il 22 gennaio ad Asti. Il 31 gennaio l’incontro avverrà a livello di Città Metropolitana di Torino.
Foto: wikipedia.org

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