Situazione Sandretto Pont Canavese, nuovo incontro programmato per il 28 luglio 2016

Le parti si sono date appuntamento giovedì 28 luglio, alle ore 16, in Regione, per proseguire la discussione sul piano e valutare il ricorso agli ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti

FIOM LogoLa Fiom-Cgil rende noto che nella giornata di martedì 19 luglio, si è svolto un incontro sulla situazione della Sandretto di Pont Canavese (azienda che produce presse e occupa 120 dipendenti): oltre alla direzione aziendale, erano presenti le organizzazioni sindacali e l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero.
Nel corso dell’incontro, l’azienda, in base a ricerche di mercato commissionate a società esterne, ha confermato la volontà di mettere in liquidazione l’impresa a fronte delle continue perdite. La Regione ha chiesto all’azienda di riformulare un nuovo piano industriale, in grado di garantire l’occupazione, anche attraverso altre attività.
Le parti si sono date appuntamento giovedì 28 luglio, alle ore 16, in Regione, per proseguire la discussione sul piano e valutare il ricorso agli ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti, posto che il 16 agosto scade la cassa integrazione attualmente in corso.
I lavoratori, che nella notte hanno tenuto un’assemblea davanti ai cancelli, hanno deciso di presidiare permanentemente lo stabilimento.
Fabrizio Bellino, responsabile della Sandretto per la Fiom-Cgil torinese, spiega: “La preoccupazione dei lavoratori è che l’azienda voglia svuotare la fabbrica, vendendo macchine utensili e impianti, per poi portare i libri in tribunale e chiedere il fallimento. Siamo infatti di fronte a un gruppo che non ha mai dimostrato la reale volontà di rilanciare l’attività produttiva, dato che dallo stabilimento di Pont in tre anni non è uscita una sola pressa. Per questo continueremo a presidiare la fabbrica, a monitorare lo stabilimento, e prenderemo tutte le iniziative necessarie per tutelare l’occupazione, rilanciare l’attività produttiva e difendere un settore industriale importante per tutto il territorio. Il 28 luglio capiremo se esistono davvero le condizioni per proseguire”.
Foto: wikipedia.org