Situazione Smog Città Metropolitana Torino, si va verso il blocco degli Euro 2 benzina

Le novità comprendono la revisione della tempistica per le misure emergenziali estese dal 15 settembre al 15 aprile, il blocco strutturale delle auto a benzina fino ad euro 2, fino ai divieti di abbruciamento e alle limitazioni sull’utilizzo dei fertilizzanti in agricoltura, agli spargimenti di liquami, alla disciplina riguardante gli impianti di riscaldamento

Nuovi criteri per la gestione delle criticità legate allo smog. Ieri in Città Metropolitana, con la presenza on line dei Comuni, si sono presentate le modifiche al modello di ordinanza per proteggere la qualità dell’aria. Le novità comprendono la revisione della tempistica per le misure emergenziali estese dal 15 settembre al 15 aprile, il blocco strutturale delle auto a benzina fino ad euro 2, fino ai divieti di abbruciamento e alle limitazioni sull’utilizzo dei fertilizzanti in agricoltura, agli spargimenti di liquami, alla disciplina riguardante gli impianti di riscaldamento. In questo senso, le limitazioni riguardano le tipologie di stufe autonome che devono utilizzare determinati tipi di legno o pellet ecologico. Il tutto considerando il nuovo sistema messo in atto da Arpa Piemonte per la gestione del semaforo che disciplina l’attivazione delle misure emergenziali ora su tre giorni di controllo settimanali e in funzione delle previsioni di inquinamento. La riunione è partita da un punto fondamentale: tutti i Comuni devono adottare lo stesso tipo di ordinanza, perché il contenimento dello smog passa per decisioni unitarie.

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