Tentato furto rame linea Torino-Genova, metallo rubato con ascia e carretto

Il rame ferroviario, pari a 500 metri di cavo appena asportato dalla linea, è stato recuperato dalla Polizia Ferroviaria di Asti

2017-05-21-furto-cavi-ferrovia-asti-alessandria-1Nella mattinata di domenica 21 maggio, la Polizia di Stato sventa un furto di rame lungo la linea ferroviaria Torino-Genova.
Secondo quanto spiegato, allertati da personale tecnico delle Ferrovie dello Stato, gli operatori del Posto Polfer di Asti sono intervenuti lungo la linea Torino-Genova, per accertare la situazione, unitamente a personale delle Volanti immediatamente inviato dalla Questura di Asti.
Giunti sul posto, non si rilevavano pericoli imminenti per la circolazione ferroviaria o situazioni di particolare allerta, ma in lontananza sarebbero stati visti quattro ragazzi, probabilmente minorenni, che camminavano lungo la linea ferroviaria con un carretto al loro seguito.
Alla vista degli operatori il gruppetto si sarebbe dato a precipitosa fuga, correndo pericolosamente accanto ai binari, per cui sarebbero state richieste a FS le prescrizioni di sicurezza del caso sulla circolazione ferroviaria, onde scongiurare conseguenze drammatiche. I ragazzi sono riusciti a dileguarsi e sono tuttora in corso indagini volte alla loro identificazione.
L’azione criminosa era stata comunque interrotta ed il materiale che avevano al seguito veniva frettolosamente abbandonato sul posto, dentro al carretto. E’ stato così recuperato rame ferroviario, pari a 500 metri di cavo appena asportato dalla linea, unitamente ad un’accetta, verosimilmente utilizzata per il trancio dei cavi stessi.
In un fossato adiacente, sono stati ritrovati altri 300 metri di cavi di rame, per i quali i quali Ferrovie aveva denunciato il furto nella giornata precedente.
Continua l’attenzione della Polizia di Stato per contrastare il reato predatorio dei furti di rame, anche attraverso apposite giornate dedicate ai controlli straordinari della Polfer denominate “Oro Rosso”, delle quali l’ultima ha avuto luogo il 15 maggio u.sc. ed ha consentito di controllare nella sola provincia di Asti nr.4 depositi di materiale ferroso, di cui nr.3 nel capoluogo di provincia e nr.1 a Costigliole.